Dalle menti di Claudio Longhi e Marino Sinibaldi, rispettivamente direttori di ERT Fondazione e Rai Radio3, e grazie al sostegno del Gruppo Unipol e con la media partnership di Rai Radio 3, nasce il progetto Etimologie, dedicato alle parole della lingua italiana. Dal 9 al 30 novembre, ogni lunedì, in streaming sul canale Facebook di Emilia Romagna Teatro Fondazione, ci sarà un incontro in cui importanti personalità del panorama culturale italiano si confronteranno su alcuni termini che definiscono la società contemporanea e sulle trasformazioni del loro significato in un mondo che cambia.

Etimologie è uno degli eventi culturali paralleli agli spettacoli ideati da ERT Fondazione per il calendario della stagione 2020-21. In un momento in cui la programmazione dei teatri è costretta ad arrestarsi, ERT prova a mantenere vivo il dialogo con lo spettatore, spaziando oltre il palcoscenico. Prosegue lo spettacolo dal vivo sul web ma affiancato da attività pensate già in una forma più agile, adeguate ai tempi che stiamo vivendo. La condizione di sospensione in cui ci troviamo, secondo Claudio Longhi, se da una parte raffredda la passione con cui normalmente vengono varate tali progettualità, dall’altra spinge a riflettere e a trovare delle risposte alle domanda: “Cosa significa fare cultura e fare teatro al tempo del Covid?”. Le sfide poste dal presente possono essere positivamente superate solo grazie a un investimento intellettuale, e nel caso del teatro, attraverso strumenti che ne tengano vivo il pensiero. Etimologie, rassegna dedicata al dialogo e al confronto su concetti fondamentali della vita pubblica e privata, risponde a queste necessità.

Etimologie: le parole interrogate per comprendere il presente

Ciascuno dei quattro appuntamenti della rassegna Etimologie sarà dedicato a due parole chiave e sarà introdotto dall’analisi dell’origine dei lemmi della linguista Valeria Della Valle, per poi continuare con l’indagine delle loro evoluzioni nel tempo con altre figure autorevoli dell’universo culturale italiano. Si parte dal passato, interrogando le parole e la loro vita all’interno della società, con l’intento di esplorare i temi centrali del presente e di provare a decifrare quelli del futuro.

Le Otto grandi Parole sono state scelte per la loro pregnanza e utilità: quelle del primo appuntamento del 9 novembre sono “Coraggio”, che verrà approfondita dal teologo Vito Mancuso, e “Popolo”, affidata alla filosofa Donatella Di Cesare. Seguiranno il 16 novembre gli interventi di Stefano Laffi su “Generazioni” e della ricercatrice e saggista Giorgia Serughetti su “Cura”. Il terzo incontro, previsto per il 23 novembre, sarà dedicato alle parole “Lavoro”, trattato dal sociologo Domenico De Masi, a confronto con “Scuola”, assegnato alla scrittrice Mariapia Valediano. Il ciclo di Etimologie si chiuderà il 30 novembre con il termine “Memoria”, affidato al giornalista Ezio Mauro, accanto a “Confini”, trattato dalla storica Silvia Salvatici.

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