Saliranno sul palco del Covo Club nel giorno che incidentalmente è quello di San Valentino e testeranno per la seconda volta uno show che vuole essere coinvolgente e portare il pubblico a ballare.
Era Serenase, il duo di cugini genovesi composto da Serena “Serenase” Gargani e Davide “EraSfera” Brancato, arriva a Bologna per presentare il nuovo Ep intitolato “Spine“, uscito lo scorso 22 gennaio.
Prima, però, hanno surfato le nostre onde radiofoniche.

Era Serenase: un nuovo passo verso la realtà

Dopo l’inizio del 2014 e il primo disco nel 2017, “Crystal-Ball”, Era Serenase compie un’evoluzione musicale, che attraversa tanto i testi quanto le sonorità.
Se lo stile del debutto era caratterizzato da un’irriverente ironia, proposta con garbo, senza urlare, ma con divertenti e ricercati giochi di parole, tipici del rap, nell’ep “Spine” si coglie subito un cambio di rotta che riguarda sia i testi delle canzoni che la musica.

“Questo nuovo lavoro è il nostro secondo passo verso quello che siamo diventati – racconta Serena ai nostri microfoni – Siamo più reali, perché avevamo bisogno di dire chi siamo. Quindi abbiamo scritto delle cose che ci rappresentano un po’ di più, magari un pochino più sentimentali rispetto all’album precedente, che era più ironico e scherzoso”.
Certo, l’irriverenza rimane anche in “Spine”, quando ad esempio Serenase canta che in chiesa, nella sua testa, insultava Gesù, ma l’introspezione e l’intimità è più palpabile rispetto al lavoro precedente.

Per quanto riguarda le musiche, la collaborazione con il dj Mass_Prod ha contribuito a far virare i pezzi verso l’elettronica, ma il genere del duo, già definito “tipo rap”, rientra comunque nella categoria, cui si aggiunge un po’ di pop e, appunto, di elettronica.
Nell’immaginario di chi è cresciuto negli anni ’90, un duo composto da un uomo che rappa e una donna che canta le parti melodiche evoca subito i 99 Posse. Un’associazione che non dispiace affatto a Serenase, che con quella musica è cresciuta e che sicuramente l’ha influenzata. In ogni caso le sonorità dei cugini genovesi vivono nel 2020 e non negli anni ’90.

GUARDA IL VIDEO DI “SPINE”:

I video di Era Serenase

Un tratto caratteristico di Era Serenase risiede anche nella qualità e nell’originalità dei videoclip delle canzoni. Tutto è merito della stessa Serena, che in realtà nasce come videomaker. “È con quel lavoro che pago l’affitto, con la musica non ancora”, ironizza ai nostri microfoni.
La sua firma compare non solo nei videoclip di Era Serenase, ma in tanti altri lavori di band amiche, come gli Ex-Otago, anche loro genovesi.

“I video nascono in modo molto estemporaneo – racconta Serena – Ad esempio per ‘Cinghiali incazzati’, gli Ex-Otago mi hanno chiamato e detto: ‘Dai, facciamo due riprese a Marassi’. Spesso abbiamo realizzato video a budget zero, poi quando le band diventano più famose si riesce ad avere un budget per fare anche qualcosa di più”.

Tra gli amici e la crew di Era Serenase ci sono nomi come Dutch Nazari e Willie Peyote. Artisti molto interessanti nella scena italiana, anche per il fatto che la loro musica dice anche qualcosa.
Il giudizio sulla scena rap o trap italiana, però, non può essere complessivo. “Io ascolto tutti i generi, ad eccezione forse del reggaeton – osserva Serena – Penso che in ogni genere ci sia una grande varietà e la qualità dipende non dal genere, ma dagli artisti”.

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ERA SERENASE: