E’ ancora avvolta dal mistero la tragica morte di Enrico Mattei, del pilota Irnerio Bertuzzi e del giornalista McHale. A 51 anni dai fatti, l’ipotesi più probabile è quella dell’attentato.

Enrico Mattei era considerato l’uomo più potente d’Italia. L’obiettivo, mai nascosto, dell’uomo di Acqualagna, nelle Marche, era rendere l’Italia indipendente dal punto di vista energetico. Erano gli anni del secondo dopoguerra e Mattei, con il suo modo spregiudicato di contrattare direttamente con i paesi produttori di petrolio e gas, aveva messo in crisi il monopolio delle Sette Sorelle.

Il sistema era semplice: lasciare ai paesi produttori il 75% dei proventi, contro il 50% offerto dalle compagnie anglo-americane, e far partecipare questi paesi delle proprie ricchezze.

Questa spregiudicatezza valse al presidente dell‘ENI una grande rilevanza, ma anche un astio profondo dei suoi concorrenti, anche perchè, questo potrebbe essere uno dei nodi cruciali, Mattei fu molto vicino a Gronchi e Fanfani, storici sostenitori di una posizione defilata del nostro paese all’interno del Patto Atlantico. Posizione, quest’ultima, che si conciliava perfettamente con quell’indipendenza reclamata da Enrico Mattei.

La vita di Mattei fu spezzata in una sera d’ottobre quando, con ogni probabilità, il suo aereo esplose in volo mentre era in fase d’atterraggio, di ritorno a Milano da un viaggio che lo aveva portato in Sicilia.

Alla scomparsa di Mattei sono legati altri misteri, come la scomparsa di Mauro De Mauro, giornalista di Palermo, incaricato dal regista Francesco Rosi di preparare un dossier sul caso, in vista di quello che sarebbe diventato il film “Il Caso Mattei”.

Nico Perrone, storico ed esperto dell’Italia del secondo dopoguerra, e del caso Mattei in particolare, ritiene che “c’erano molti interessi concomitanti, ma è difficile dire quale abbia prevalso nella liquidazione di Mattei”.

Sulla vicenda, è in libreria un libro a fumetti intitolato “Enrico Mattei. Vita, disavventure e morte di un cavaliere solitario” di Francesco Niccolini e Simone Cortesi, per le Edizioni Beccogiallo.