Il nuovo pacchetto di aiuti annunciato e stanziato dal governo sabato scorso non viene ritenuto sufficiente per fronteggiare gli effetti sociali che l’emergenza coronavirus sta provocando. Così a Bologna, così come a Napoli ed altre città d’Italia, sta prendendo piede una campagna internazionale, il “Rent Strike”, lo sciopero dell’affitto.
Sotto le Due Torri l’iniziativa prende le mosse da Asia Usb e Noi Restiamo, che hanno anche creato una pagina Facebook ad hoc.

Sciopero dell’affitto: una protesta per arrivare al reddito universale

“Con la presente il/la sottoscritto/a comunica di non essere in grado di effettuare il regolare pagamento del canone di locazione a causa del non prevedibile cambiamento della propria situazione economica e lavorativa e di non essere tenuto a lasciare l’alloggio; chiede di non cominciare il procedimento di sfratto per morosità e il recupero credito. L’attivazione del procedimento è discrezionalità e non obbligo del locatore”. Comincia così la lettera che i promotori dello sciopero dell’affitto chiedono di inviare al proprio proprietario di casa.
L’invito non è rivolto solamente a chi oggettivamente si trova in difficoltà economica a causa dell’emergenza, ma anche a chi decide di partecipare in modo solidale a questa forma di disobbedienza civile.

Una copia della lettera sarà inoltre inviata alle autorità competenti per rivendicare misure che rispondano alle esigenze. La campagna per lo sciopero dell’affitto, infatti, sottolinea che “il Governo è intervenuto bloccando il pagamento dei mutui, ma non il pagamento dei canoni di locazione e non prevedendo adeguate misure di sostentamento al reddito e alla liquidità delle persone”. Per questo, lo sciopero dell’affitto è una misura propedeutica alla rivendicazione di un reddito universale di base, che deve essere pensata in maniera strutturale.

Tra le altre azioni che la campagna chiede di mettere in atto ci sono la condivisione con quante più persone possibili. “Non abbiamo copertura giuridica – sottolineano i promotori – ma una rivendicazione collettiva è uno strumento di contrattazione più forte della negoziazione a tu per tu con i proprietari di casa”; la realizzazione di uno striscione che contenga la formula “Rent Strike/ Sciopero dell’affitto” da appendere alla finestra di casa, fotografare e inviare sui social dedicati; la richiesta di assistenza e informazioni ai numeri di Noi Restiamo (345-2585574 o 388-0543692).

ASCOLTA L’INTERVISTA A GABRIELE, UNO DEI PROMOTORI: