Non sono servite le manifestazioni oceaniche con milioni di cittadini in piazza per giorni e giorni contro la riforma delle pensioni, ma è bastato un voto – clamoroso ma non inaspettato – alle elezioni europee a far saltare governo e parlamento in Francia.
Preso atto della schiacciante vittoria di Marine Le Pen, che ha praticamente doppiato i voti del suo partito, il presidente francese Emmanuel Macron ha sciolto il parlamento e convocato elezioni anticipate, il cui primo turno si terrà già il prossimo 30 giugno.

La Francia al voto anticipato dopo le elezioni europee: le ragioni della vittoria dell’estrema destra

È un vero e proprio terremoto quello che si è abbattuto sulla Francia con le elezioni europee. La sconfitta dei liberali di Macron e la nettissima affermazione dell’estrema destra di Le Pen hanno assestato un colpo durissimo alla maggioranza, già in crisi di consenso dopo l’imposizione della riforma delle pensioni.
Quest’ultima è sicuramente una delle ragioni alla base del risultato, ma un ulteriore e ritrito argomento è quello dei migranti, che ha egemonizzato la campagna elettorale.

A farci un quadro delle ragioni della sonora sconfitta di Macron in Francia è il nostro corrispondente Lorenzo Battisti, che fornisce anche qualche elemento per comprendere il futuro prossimo della Francia. Le elezioni anticipate, infatti, si terranno fra sole tre settimane.
Macron, in qualità di presidente, resterà in carica comunque fino al 2027, ma rischia di farlo con un parlamento e un governo in mano all’estrema destra. I risultati, del resto, sono difficili da prevedere nella precisione, dal momento che il voto estivo, con le vacanze scolastiche che inizieranno a breve e le famiglie che hanno già prenotato nei luoghi di villeggiatura, rappresentano un’ulteriore incognita.

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