C’è la comunità lgbt, c’è l’associazionismo dell’Arci, c’è il mondo della scienza e dell’ecologia, accanto a figure più politiche, come l’ex eurodeputata Elly Schlein e il consigliere regionale uscente Igor Tafuffi. Emilia Romagna Coraggiosa, la lista che dà copertura a sinistra alla coalizione guidata da Stefano Bonaccini, ha presentato i nomi dei propri candidati con cui correrà alle elezioni regionali del prossimo 26 gennaio.

Elezioni Emilia Romagna: i candidati “coraggiosi”

Il nome di peso che appare tra i candidati di Emilia Romagna Coraggiosa è appunto quello di Elly Schlein, che sarà capolista a Bologna, Ferrara e Reggio Emilia in ticket con Igor Taruffi nel capoluogo regionale e altri candidati piuttosto noti nelle province, tra associazionismo, sindacato e università. A Ferrara, ad esempio, dietro Schlein la lista candida l’ex presidente nazionale di Arcigay Flavio Romani, che oggi si occupa di richiedenti asilo. A Forlì-Cesena guida la lista Beatrice Spallaccia, attivista lgbt e ricercatrice dell’Università di Bologna a Forlì, che ha nel curriculum un dottorato di ricerca sull’odio di genere online. A Modena corre invece in cima alla lista il gastroenterologo Paolo Trande, già consigliere comunale per due mandati sotto la Ghirlandina.

Capolista a Ravenna è Luca Ortolani, 40 anni, ricercatore sulle nanotecnologie e consigliere comunale a Faenza per Articolo 1, di cui è anche segretario provinciale. A Reggio Emilia i “coraggiosi” puntano soprattutto sul presidente regionale di Arci Federico Amico, mentre a Rimini si affidano alla giovanissima Chiara Zamagna, studentessa 19enne di moda nel campus dell’Alma mater bolognese. Marco Boschini, amministratore di Colorno e ideatore del festival della lentezza, è il capolista di Coraggiosa a Parma; a Piacenza tocca invece all’ex consigliere provinciale Massimo Castelli.
A Bologna, dopo alla testa di lista, c’è l’imprenditrice della canapa Gessica Berti, che querelò Matteo Salvini per sue dichiarazioni sulle imprese di vendita della cannabis legale e Maximiliano Ulivieri, ideatore di Lovegiver, il progetto per garantire il diritto alla sessualità dei disabili.

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Un “patto per il clima” nel programma

Emilia Romagna Coraggiosa corre in coalizione con Bonaccini e la sua presenza tenta di condizionare a sinistra il presidente uscente sui temi che rappresentano punti di debolezza della maggioranza di viale Aldo Moro. Primo fra tutti l’ambiente. “Bonaccini si è assunto gli impegni che abbiamo portato al suo tavolo – ha ricordato la Schlein – un Patto per il Clima che possa decarbonizzare la Regione entro il 2050, eliminare le fonti climalteranti e arrivare a fonti rinnovabili entro il 2035″.
Un altro tema centrale è quello del lavoro: se vero che lungo la via Emilia l’occupazione è cresciuta più che altrove, non sono solo i numeri l’indicatore da guardare, ma anche la qualità del lavoro, che si esprime ad esempio nelle tipologie di contratti e di trattamenti economici praticati.

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