Il laboratorio politico, come ha chiamato Matteo Lepore la larga coalizione che l’ha fatto vincere dando un grande stacco al suo avversario di centrodestra Fabio Battistini, ora sarà in grado di governare Bologna nonostante le differenze di visioni come quella del Movimento cinque stelle?
Matteo Lepore lo assicura senza indugio: «Dobbiamo dare risposta a questo voto che ci dà una grande responsabilità, dobbiamo fare di Bologna la città più progressista d’Italia. E questa coalizione riuscirà ad amministrare unita».

Matteo Lepore alla guida del Comune

Cinismo, prevedibilità e un alto astensionismo (un bolognese su due) sembrano essere le vere cifre caratteristiche di queste elezioni comunali.
Matteo Lepore, però, commenta con sicurezza il disinteresse, o forse la “ribellione”, dei bolognesi per le urne: «Noi, come centrosinistra, abbiamo ottenuto 10mila voti in più rispetto a 5 anni fa. I voti del centrosinistra ci sono stati tutti, mentre sono quelli della destra che sono mancati».

«A causa della pandemia abbiamo perso tanti posti di lavoro e tante persone care, ma Bologna è forte, ci tengo a sottolinearlo. Bologna ce la può fare, perché ha dei fondamentali forti. Come la nostra Università, che ha scalato le classifiche nazionali e mondiali. E il Tecnopolo sarà dove passeranno il 90% dei dati del Paese, ecco perché Bologna sarà la città che meglio saprà spendere i fondi europei ed essere fondamento per il progresso – afferma Matteo Lepore, che continua – Le mie prime tappe all’estero saranno a Bruxelles per dire che spenderemo i fondi europei in modo ottimale e poi Barcellona»

Ma seguiranno i fatti alle parole? Sembra essere questo il grande interrogativo che passa per la testa un po’ di tutti gli elettori e anche di chi, a votare, non ci è andato affatto.
Lepore ringrazia anche Mattia Santori, la sardina più famosa d’Italia, che ora riuscirà a nuotare anche nella futura giunta grazie alle 2.586 preferenze ottenute. Un record all’interno delle file dem.

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Comunali: Emily Clancy di Coalizione Civica la più votata

Un altro record lo ottiene Emily Clancy, capofila di Coalizione Civica, con ben 3541 preferenze. La sua forza politica è la seconda della coalizione di centrosinistra. «Sono molto contenta di questo perché è la risposta all’ottimo lavoro collettivo della forza politica che ho l’onore di rappresentare. Credo sia la lista di sinistra che è andata meglio in tutta Italia», commenta Clancy.

«Dopo la nomina metteremo in campo la squadra e comunicherò chi lavorerà con me. Quello che è certo è che sarà una giunta con vicesindaco donna e caratterizzata dalla parità di genere», assicura il nuovo sindaco di Bologna.
È un riferimento a Clancy come una sua possibile vice? Oppure le sarà affidato un assessorato? «Di questo non abbiamo parlato, con Lepore ci siamo fatti solo i complimenti ieri sera», dichiara con prudenza la leader di Coalizione Civica. «Siamo certi che Lepore darà attuazione al programma a cui abbiamo contribuito con le sette idee primarie. Noi ci eravamo dati l’obbiettivo di essere la seconda forza politica della coalizione e ci siamo riusciti. Penso sia stato un ottimo risultato e siamo molto soddisfatti. Bisogna anche rendersi conto che in città c’è purtroppo una destra xenofoba e razzista molto forte e questo ci spaventa e non dobbiamo abbassare la guardia», conclude Clancy.

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Medea Calzana

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