Educazione dell’infanzia: c’è ancora tanto da fare

L’ONU moltissimo tempo fa, proclamò il diritto all’istruzione per ogni essere vivente sul nostro amato pianeta. L’istruzione primaria è stata volutamente messa a disposizione di tutti gratis e obbligatoriamente, però senza specificare per quanti anni i bambini hanno il bisogno di frequentare la scuola. L’ONU così ha voluto soltanto fare promozione alla pace e alla tolleranza, come giusto che sia. Però il punto cardine dell’istruzione primaria è stato realizzato nella gran parte del mondo sviluppato, i bambini che vivono in quei paesi ancora in via di sviluppo hanno senza ombra di dubbio molte meno possibilità di poter accedere ad un’istruzione adeguata.

 Moltissime nazioni come l’Asia meridionale e l’Africa, da studi fatti recentemente, si è notato un tasso di persone completamente analfabete del 50%. Perlopiù, in molte zone, le scuole sono soltanto frutto dell’immaginazione, in quanto non esiste alcun edificio approntato all’insegnamento primario. Ancora più sconcertante, in ulteriori zone, alcuni bambini anche se nella loro zona si ha a disposizione una scuola, i bambini vengono mandati a lavorare piuttosto che essere mandati a scuola. 

Una realtà davvero che fa pensare e dispiacere un po tutti. Ma il problema non si sofferma al bambino in sè, perchè il problema si amplia con il cambio del sesso. Per le donne ci sono davvero delle discriminazioni educative. In molte tipologie di regime, alle donne viene negato in modo assoluto l’istruzione. Ad esempio, quando c’era il regime talebano in Afghanistan, le ragazze venivano esentate dalle scuole, e in più giustamente di conseguenza, le donne formavano delle scuole “illegali” per poter far lezione alle proprie figlie, mettendo in rischio la loro stessa vita, dato che il regime non permetteva di creare una scuola in casa propria. Le donne non dovevano apprendere, punto e basta. Questo diceva il regime. Per fortuna nel lontano 2001 i talebani non ci furono più al potere, e di conseguenza tutte le scuole si aprirono anche per tutte le bambine e le donne adulte. 

Nonostante ad oggi ci si trovi nel 2021, questo argomento nelle fazioni islamiche è ancora molto discusso, cioè, si è ancora indecisi se dare il diritto all’istruzione ad una bambina o meno. Infatti, nonostante le donne siano ritornate negli istituti scolastici, esse hanno subito davvero grandi discriminazioni attraverso gesti vandalici e soprattutto stupri. L’ONU quando proclamò la dichiarazione dei diritti umani, sottolinea che i bambini hanno il bisogno di essere valorizzati e protetti. Bisognerebbe istituire un ministero dell’istruzione internazionale che si occupi e si assicuri che tutto il mondo sia istruito. Però purtroppo per molti bambini del mondo, la fascia d’età infantile, resta davvero un periodo molto difficile e molto pericoloso. Con la presenza di deficit primari come alloggi adeguati e agibili, ma soprattutto cibo e acqua potabile, mette già di per sé in rischio la salute e la vita di tutti i bambini residenti in questi posti . Molti bambini sono vittime delle stesse famiglie e non del regime soltanto, un esempio classico è quello dei bambini soldato, o le bimbe che come lavoro fanno le prostitute, ma anche i matrimoni precoci. 

L’evoluzione della tecnologia per la didattica

Nonostante le grandi lacune che il mondo possiede in termini di istruzione da distribuire in modo equo, le modalità di apprendimento si stanno sempre più evolvendo, nella speranza di poter raggiungere chiunque nel mondo. La tecnologia educativa è un vero e proprio campo tecnologico che ha come obiettivo il creare risorse per l’apprendimento. Questa tecnologia viene definita da alcuni studiosi come un connubio perfetto tra teoria e pratica della progettazione, sviluppo, uso, gestione e valutazione dei processi e delle ricorso per l’apprendimento. 

È palese che la tecnologia approntata per la didattica porta con sé alcune cose come il dover formare le persone tramite il web e altro. C’è da fare una piccola distinzione tra la tecnologia improntata all’informazione e la tecnologia didattica, non sono la stessa cosa. La tecnologia approntata all’informazione è un ramo tecnologico molto ampio ma anche molto generale che è più adatto e rivolto al mondo degli affari degli imprenditori. La tecnologia della didattica invece è un pò più particolare. 

Alcuni esperti hanno sottolineato come la tecnologia didattica non è assolutamente un sinonimo di formazione digitale. a detta di molti si tratta più di un campo della tecnologia che ha con sé molteplici caratteristiche, tra cui tecniche intellettuali applicate, discipline consolidate e valore accademico.

Articolo precedenteLo scrittore Massimo Vitali legge un Rodari vietato ai minori di diciotto anni
Articolo successivoThe most viewed Ska on Youtube