Deve esserci contemporaneamente democrazia economica e democrazia politica, altrimenti non c’è democrazia” Simone Weil

Secondo l’ONU la cooperativa è l’impresa giusta per lo sviluppo sostenibile.

Economia sostenibile: Ma l’Unione Europea ci crede veramente?

Le politiche per lo sviluppo dell’impresa cooperativa sono sino ad oggi state, in varia misura, appannaggio dei singoli stati europei, per esempio sulla tassazione, la destinazione del valore, gli strumenti per lo sviluppo.

Nella UE l’unica legge è stata quella per la “Società cooperativa europea”, per poter fare cooperative riconosciute in tutta Europa. Non ci sono stati però riscontri pratici sostanziali.

Per il resto si è occupata di cooperative con alcune prese di posizione della Commissione Europea, impegnatasi nel 2004 e nel 2011 su alcuni temi tra cui l’inserimento nei programmi di studi, specifici strumenti finanziari, incasellandola infine dentro l’insieme delle “imprese sociali”, assieme ad associazioni, fondazioni, mutue.

Considerando l’importanza delle cooperative nella qualità dello sviluppo civile ed economico, dimostrata da tante analisi, l’attività pratica dell’Unione Europea nella sua promozione si è esaurita in qualche buona dichiarazione. Decisamente troppo poco per un continente che intende essere all’avanguardia.

Come recuperare il tempo perso e tornare a crederci? Un azione unitaria, più energica e continuativa che in passato, delle rappresentanze della cooperazione europea sarà fondamentale.

Non meno importante, da parte di tutti, è iniziare a prendere e a pretendere un impegno politico verso un tema decisivo per il futuro: la democratizzazione dell’economia.

Stefano Patrizi