Si terrà dall’8 novembre al 5 dicembre 2012 la VII edizione del festival “La violenza illustrata”, rassegna della Casa delle Donne di Bologna per celebrare la Giornata Mondiale del 25 novembre. Cinema, mostre e dibattiti incentrati su violenze domestiche e femicidi.

Per il settimo anno consecutivo la Casa delle donne ha organizzato il festival “La violenza illustrata”. Più di 40 eventi tra cinema, dibattiti e mostre, si articoleranno in un programma che si svolgerà dall’8 novembre al 5 dicembre.
Il festival è un evento fondamentale di sensibilizzazione verso un tema, quello della violenza di genere, che è fondamentale in Italia. I dati parlano chiaro: 129 donne uccise nel 2012 (105 solo nei primi 9 mesi di quest’anno), 515 le donne seguite dalla Casa delle Donne di Bologna, 3milioni invece quelle hanno subito violenza domestica.

Queste cifre ci dicono che moltissime donne non sono al sicuro nella propria casa e che subiscono abusi e violenze quotidiani di ogni genere, molto spesso da parte delle persone che sono loro più vicine, quelle insospettabili, come il compagno o il marito.
È per questo che il tema conduttore di quest’anno è “l’economia domestica” con un volantino che ricorda le offerte del supermercato, ma in cui la cifra (129) non si riferisce ad un prezzo vantaggioso, ma il numero delle donne uccise nel nostro Paese.
La violenza di genere è un fenomeno trasversale, non esiste una categoria culturale, sociale o etnica più soggetta a violenza rispetto ad un’altra. Il problema riguarda tutte la donne e gli uomini.

Il festival intende portare alla luce tutto questo e mostrare un’ illustrazione della violenza lontana dall’immagine proposta dai mass media, spesso cruenta, che spinge semmai all’emulazione anziché aiutare ad estinguere il fenomeno. Lo scopo della manifestazione è proprio quello di rendere noto a tutti che i maltrattamenti sulle donne e i femicidi, sono problemi urgenti ed estremamente diffusi nel nostro paese. Ciò che muove questa grande proposta culturale è la consapevolezza che la conoscenza del fenomeno, e dei suoi molteplici aspetti, è il primo modo per combatterlo.

Lucia Visani

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