L’uccisione e lo smembramento di Emma Pezemo a Bologna da parte del fidanzato ha creato nuovo orrore. Si tratta dell’ennesimo femicidio che avviene nel nostro Paese. Se, negli ultimi anni, sono stati fatti importanti passi avanti sul piano legislativo ed operativo, quello che continua ad accadere in Italia dimostra che gli sforzi contro la violenza di genere non sono mai abbastanza. È dunque importante sostenere le realtà che agiscono su diversi piani contro questo fenomeno.
A Bologna, da oltre trent’anni, la Casa delle Donne per non subire violenza agisce proprio in questo senso, sia attraverso il supporto concreto alle donne che subiscono violenza, sia attraverso un lavoro culturale.

Casa delle Donne, una battaglia trentennale contro la violenza di genere

La Casa delle Donne ha calcolato che tra il 2008 e il 2019 sono state 1428 i femicidi in Italia, uno ogni tre giorni. Nella stragrande maggioranza dei casi ad uccidere le donne sono famigliari, come compagni, mariti, padri o conoscenti. È questa una delle ragioni per cui la Casa delle Donne e, più in generale, i movimenti femministi parlano di “violenza sistemica”, cioè di un fenomeno che trae origine dall’educazione e dal sistema di valori patriarcale della nostra società.
Durante il lockdown dell’anno scorso le cose sono addirittura peggiorate. L’Istat ha certificato che nei primi 6 mesi 2020 il un numero dei femminicidi è stato pari al 45% del totale degli omicidi, contro il 35% dei primi sei mesi del 2019. La percentuale poi è schizzata al 50% durante il lockdown nei mesi di marzo e aprile.

Il più longevo centro antiviolenza di Bologna è, appunto, la Casa delle Donne, che è nata oltre trent’anni fa e che mette a disposizione una fitta rete di servizi, tra cui l’accoglienza, l’ospitalità nelle Case rifugio, l’ospitalità di emergenza, i gruppi di sostegno, l’orientamento al lavoro e il progetto “Oltre la strada”, oltre che diverse iniziative di sensibilizzazione, non ultimo il festival “La violenza illustrata”, che si tiene in corrispondenza con la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre.
Tanti servizi che richiedono costantemente risorse, sia umane che economiche.

Casa delle Donne

Tra le possibilità che tutte e tutti abbiamo per sostenere questo prezioso lavoro, c’è quella del 5×1000. In occasione della compilazione della dichiarazione dei redditi, è possibile scrivere nel campo dedicato al 5×1000 il codice della Casa delle Donne per non subire violenza onlus di Bologna: 92023590372.
Si tratta di un sostegno che non comporta costi, dal momento che il 5X1000 è già trattenuto dai nostri redditi.

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