Dutch Nazari: il cantautorap che parte da Battisti

Ce lo chiede l’Europa” è l’ultimo disco di Dutch Nazari uscito a novembre 2018 e pubblicato per Undamento, prodotto da Sick Et Simpliciter, mentre il 26 luglio 2019 è stato pubblicato l’ultimo singolo, “Cambio di stagione”. Il brano parla delle stagioni che cambiano, secondo tre diverse prospettive. La prima strofa ne parla in senso letterale, sta finendo la primavera e sta arrivando l’estate; la seconda parla di stagioni della vita, del passaggio dai venti ai trent’anni; la terza strofa lo affronta in senso politico.

Oltre a questo, l’artista veneto quest’estate ha fatto uscire altri due singoli: “Bravi tutti” e “Di me i baristi”.
Silvia Santachiara e Valentina Fabbri di About Cult lo hanno intervistato per noi.

Edoardo Nazari, detto Duccio, è nato a Camposampiero, in provincia di Padova, nel gennaio del 1989. All’età di 16 anni si è avvicinato al mondo dell’hip hop, fondando il collettivo Massima Tackenza. Durante gli anni dell’università è fondamentale per la sua vita l’incontro con il poeta Alessandro Burbank, oltre che quello con il producer Sick et Simpliciter. Dalla loro influenza proviene il suo nuovo modo di approcciarsi alla scrittura e anche alle sonorità elettroniche.

Nel 2014 dà alla luce il suo primo EP, prodotto proprio da Sick, che fa grande presa su critica e pubblico. Due anni dopo è il turno di Fino a qui, altro EP molto apprezzato, che accompagna l’artista verso il primo album, Amore povero. Il suo secondo e finora ultimo lavoro è Perché ce lo chiede l’Europa, che lo consacra a tutti gli effetto come uno dei cantautorapper più interessanti d’Italia.

Tra i rapper più influenti degli ultimi anni, Dutch ha un ottimo rapporto con Willie Peyote, essendo artisticamente cresciuto anche lui a Torino.

Nei testi cita spesso Battisti (“Di me i baristi”, “Come Battisti”) e infatti ha riferito ai microfoni di About Cult:

“Noi siamo il prodotto di tutto ciò che abbiamo ascoltato e letto e io di cantautorato ne ho ascoltato molto, è uno dei principali filoni della mia formazione artistica, alla fine io mi sono avvicinato alla musica attraverso le parole perchè da adolescente mi piaceva molto la scrittura in versi”

ASCOLTA L’INTERVISTA A DUTCH NAZARI: