La polizia carica i manifestanti che volevano occupare la filiale bolognese della Banca d’Italia. Una trentina i contusi tra i manifestanti. Una ragazza perde quattro denti per una manganellata.

Il flash mob di “Occupy Bologna” davanti alla filiale della Banca d’Italia di Piazza Cavour si è trasformato in scontro con la polizia. I manifestanti, un centinaio, si erano dati appuntamento davanti all’Istituto bancario per esprimere un dissenso alle misure di austerity proposte a livello europeo e per rispedire al mittente la lettera segreta della Bce al governo italiano.
Ad attendere i manifestanti davanti alla sede di Piazza Cavour, però, c’erano già gli agenti in tenuta antisommossa. La scintilla è scattata quando alcuni attivisti hanno cercato di affiggere un cartellone sull’edificio della banca. È seguita una carica della polizia che ha scaldato gli animi e ha dato il via ad una serie di scontri e ulteriori cariche.
Pesante il bilancio: una trentina di manifestanti contusi e una ragazza che ha preso quattro denti a causa di una manganellata.

In precedenza, sempre nel corso della mattinata, una delegazione di esponenti della Federazione della Sinistra era riuscita ad entrare nell’Istituto e a consegnare una lettera indirizzata a Jean Claude Trichet e Mario Draghi, rispettivamente presidente uscente ed entrante della Banca Centrale Europea.

La mobilitazione bolognese rientrava in una giornata nazionale di flash mob e presidi davanti alla Banca D’Italia. Nella sede centrale di Roma la manifestazione si svolgerà alle 16.00 di questo pomeriggio.

Ora, tra il movimento degli indignati che sta organizzando la manifestazione del 15 ottobre, c’è la preoccupazione che la repressione di questa mattina possa segnare il cambio di strategia da parte del governo nel gestire la piazza. In particolare si teme che a Roma possa verificarsi nuovamente quello che è accaduto a Genova nel 2001.

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