Dal 5 maggio, la casa editrice indipendente e milanese Marcos y Marcos presenterà una serie di novità, da titoli inediti a riedizioni fresche di classici.

Tra nuovi libri e riedizioni: le proposte di Marcos y Marcos

Come racconta ai nostri microfoni Claudia Tarolo, editor di Marcos y Marcos, dal 5 maggio la collana accoglie nuovi titoli, tra cui quello di Fausto Malcovati, che ha curato Fëdor Dostoevskij, La febbre del gioco: un’opera che dipinge il profilo di un Dostoevskij giocatore, insaziabile e furioso, preso e consumato dalla febbre del gioco per 10 anni, tanto da rischiare l’arresto per debiti e chiedere svariati prestiti, tutto ciò mentre realizza capolavori indimenticabili, come Delitto e castigo.
Malcovati riunisce in un unico romanzo diverse voci, dalle lettere che l’autore indirizza alla moglie, ad alcuni passi dei romanzi dello stesso Dostoevskij in cui descrive il gioco con competenza diretta; l’autore dunque compone un quadro vivissimo, ponendo l’attenzione su una questione che ancora oggi è un dramma sociale, quella della ludopatia, ancora troppo poco messa in luce.

Arriva poi Carlo Cuppini con il suo nuovo romanzo per bambini, Il Mistero delle meraviglie scomparse, dove in una Firenze in cui le sue meraviglie sono scomparse, come il Duomo e Ponte Vecchio, il piccolo Filippo cerca di risolvere questa misteriosa sparizione e rimettere tutto a posto. Magie del tempo, muri d’acqua e avventure notturne, sono lo sfondo di questo libro che diventa una occasione per far riflettere, anche i più piccoli, sul valore dell’arte e della bellezza.

Inoltre Claudia Tarolo ci ricorda come in occasione del quarantesimo anniversario della casa editrice, sempre dal 5 maggio, altri quattro classici cambiano profilo, ed escono in una nuova veste grafica, con uno sfondo chiaro, che ricordano le prime edizioni di Marcos y Marcos, sui cui si staglia una immagine molto vivida:
Una banda di idioti, di John Kennedy Toole, edito per la prima volta nel 1980, riscosse un successo clamoroso, consegnando al suo autore, morto suicida, un premio Pulitzer postumo. L’originalità e l’unicità dello stile grafico di Marcos Y Marcos ha reso inconfondibile tale opera.
Ho paura torero, di Pedro Lemebel; giorni della resistenza a Santiago, è questo lo sfondo su cui si staglia una satira schiacciante della dittatura, che è anche una storia d’amore sovversiva.
La vedova Van Gogh, di Camilo Sánchez, dove l’autore rivolge la sua attenzione a Johanna van Gogh Bonger, l’unica donna a cui va il merito di aver consegnato al mondo l’arte del grande pittore suicida.
Alla grande, Cristiano Cavina; autore che nel 2006 ha ottenuto un meritato premio Tondelli, con questo romanzo scanzonato, ironico e sognante, ormai storico collaboratore della casa editrice.

Chiara Moffa

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