Un’alleanza tra la Città Metropolitana di Bologna e Capo D, una comunità di grandi aziende nata nel giugno scorso, ha portato alla sottoscrizione di un protocollo che diffonda buone pratiche di welfare aziendale e sensibilizzi sul tema delle pari opportunità.
Ad impegnarsi in questo senso sono nove imprese del tessuto metropolitano: Aeroporto Marconi di Bologna, Automobili Lamborghini, Bonfiglioli, Caab, Crif, Emil Banca, Ima, Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna e Tper. Aziende che hanno già firmato un contratto in rete della durata di 15 anni e che sono già impegnate a sviluppare pari opportunità, applicare misure di conciliazione tra vita privata e lavorativa e ad introdurre in modo sempre più profondo ed efficace soluzioni di welfare.

Donne e lavoro, il protocollo sottoscritto

Il protocollo, che avrà durata fino al 31 dicembre 2021, nasce dunque da un’alleanza pubblico-privata e impegna i firmatari alla collaborazione e alla realizzazione degli obiettivi individuati.
In questo modo, come sottolinea il sindaco Virginio Merola, si evita l’attesa di una legge nazionale e si punta ad avvantaggiarsi dell’esperienza di quelle aziende che in questo senso hanno già realizzato progetti importanti senza dover partire da zero.
Il nome stesso, Capo D, rimanda proprio ad un capo già consolidato di esperienze delle singole aziende da generalizzare all’insieme delle aziende presenti sul territorio. La Comunità è infatti aperta a tutte le attività “che condividano le stesse finalità”, precisa Maria Carla Schiavini, presidente di Capo D.
Nello specifico gli obiettivi sono: promuovere buone pratiche e gli strumenti che favoriscano la parità dei sessi, mantenere alta l’attenzione sulle politiche di genere, contrastare gli stereotipi e le discriminazioni di genere collaborando con le scuole e le istituzioni, favorire il networking per incentivare un fertile scambio tra le aziende.

Sul tema della pari opportunità, sia il sindaco Merola che l’assessore alle pari opportunità dell’Emilia Romagna, Emma Petitti, tengono ad evidenziare come Bologna sia un’eccellenza sia a livello regionale che nazionale: la città ha infatti conservato anche nel 2018 il primato del tasso di occupazione totale fra le grandi province italiane con un 72,4% e quello per il tasso di occupazione femminile con un 67,3%, decisamente più alto rispetto alla media nazionale che si aggira sul 50/51%.

Le prime due azioni concrete in questo senso sono state l’emissione di un “Bando regionale per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone” e la partecipazione di Capo D al festival della cultura tecnica 2019, in collaborazione con la Regione, nell’ambito della Fiera delle Idee del 17 ottobre e attraverso la co-progettazione dell’evento su tecnica e genere del 5 dicembre.
A breve sarà pubblicato il Catalogo delle buone pratiche che raccoglierà le azioni concrete che le aziende stanno sperimentando.

Alessia Mondelli

ASCOLTA L’INTERVISTA ALL’ASSESSORA EMMA PETITTI: