Risale al 23 Ottobre 2009 l’inaugurazione della nuova Casa dei Donatori di Sangue, in via dell’Ospedale 20 a Bologna. Una struttura di tre piani volta ad accogliere, proprio come una vera casa, tutti i donatori di sangue della Provincia di Bologna.

Donare sangue a Bologna: un impegno di tutti

L’iter per raggiungere questo importante obiettivo per l’Associazione è stato molto travagliato per diversi motivi primo fra i quali, quello di stabilire la proprietà del terreno (Comune e Ausl) e, una volta stabilito quello, grazie anche all’interessamento degli amministratori comunali del periodo si è potuto dare avvio al progetto. Nonostante questo e altre piccole cose, si riuscì a definire il progetto definitivo e nel dicembre 2007 è stata posata la prima pietra.

Ma la Casa nasce da un progetto che ha una storia che viene lontano, risale infatti al 23 settembre 1958 una riunione della Cooperativa dei Donatori di Sangue, da poco costituita allo scopo, che riporta all’ordine del giorno l’esame di proposte per l’acquisto di un terreno (zona Arcoveggio) e la discussione sui problemi relativi alla costruzione della “Casa del Donatore”.
Fin dall’origine si scelse di chiamare la struttura “casa”, perché la casa è il luogo dove si abita, è il luogo della quotidianità e della familiarità, ma anche lo spazio dove si ritrovano persone accumunate dallo stesso spirito ideale. In questo caso lo spirito di solidarietà e di senso civico che permette a tante persone di affrontare con maggiore serenità malattie e interventi medici.
Si scelse di inserire all’interno della Casa anche alcuni simboli che testimoniassero nel tempo i valori che hanno portato alla sua costruzione. Nella Piazzetta Gherardo Forni (fondatore nel 1939 dell’Avis Bolognese) possiamo ancora trovare un albero di ulivo, simbolo di pace, un albero di melograno, simbolo di accoglienza e nuova vita e proprio davanti alla porta d’ingresso una stele, che ricorda la posa della prima pietra ed è formata dallo stesso numero di mattoni delle Avis della provincia, a simboleggiare che la casa è proprio per tutti.

Obiettivi raggiunti

Questa casa nasce dalla volontà di unirsi tutti per raggiungere tre principali obiettivi: migliorare il comfort dei donatori durante la donazione; dare vita a un punto di riferimento per tutti i donatori di sangue, un luogo fatto di persone a cui rivolgersi nel momento del bisogno; mettere a disposizione di tutta la cittadinanza uno spazio per convegni, seminari, attività ludiche e di sensibilizzazione per le scuole della Provincia.

Così oggi si festeggia questa tappa associativa: una Casa che ha ospitato dal primo prelievo – datato 30 settembre 2009 – circa 300 mila donazioni effettuate da donatori associati ad Avis.

Una Casa che continua, e ci auguriamo continuerà per molto tempo ancora, a ospitare le diverse attività che vengono svolte al suo interno poiché Avis non è soltanto donazione e promozione del dono di sangue e plasma, ma anche senso di solidarietà, comunità e famiglia in cui tanto crediamo. È un mondo intero fatto di volontariato, attività hobbistiche, voglia di stare insieme e offrire tempo per attività di qualità. (Circolo Fotografico petronianomicologi + teatro + Arte nel Sangue + mineralogia + motociclisti + escursionisti + navimodellisti + sub).
Tutti questi gruppi svolgono la loro attività anche all’interno della Casa dei Donatori di Sangue.

ASCOLTA L’INTERVISTA A FRANCESCO PEDRINI E DARIO BRESCIANI: