Il contratto dei lavoratori del servizio pubblico locale è scaduto da tre anni, ma le associazioni datoriali hanno abbandonato il tavolo delle trattative a causa dei tagli del governo. La protesta dei sindacati confederali.

Dopo due anni e mezzo di trattative, Asstra e Anav, le due associazioni datoriali più rappresentative del settore del trasporto pubblico locale, hanno deciso di abbandonare il tavolo con i sindacati per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto tre anni fa.
Contro questa decisione domani sciopereranno gli oltre 6.000 lavoratori delle aziende del settore, compreso le Ferrovie ex Fer, attualmente integrate in Tper e i 700 che operano nei servizi sub–concessi gestiti da aziende private.

Cgil, Cisl e Uil considerano grave la “disdetta” comunicata dalle associazioni datoriali e chiedono alle direzioni delle aziende che gestiscono i servizi in tutto il territorio regionale di pronunciarsi per l’avvio di un positivo confronto con le organizzazioni sindacali nazionali per la ripresa delle trattative in sede nazionale.

Le ragioni dell’abbandono delle trattative sono da ricercarsi principalmente nei nuovi tagli al settore, che si aggiungono a quelli del precedente governo e che ostacolano, secondo le aziende, la discussione sul rinnovo del contratto.
Una motivazione non soddisfacente per i sindacati, che nella propria piattaforma presentavano anche la possibilità di un accorpamento contrattuale intermodale che avrebbe offerto nuove opportunità per il settore.

A Bologna, quindi, domani autobus e treni resteranno fermi 4 ore, dalle 9.00 alle 13.00.

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