Un tocco preciso, una postura perfetta, una lirica evocativa: tre caratteristiche d’oro per fare del pianoforte un protagonista d’alta quota nel jazz.

Chi c’è nel Piatto ?

Brad Mehldau rappresenta forse al meglio il recital per piano solo in un solco a seguire le grandi personalità di Bill Evans prima e Keith Jarrett poi.
Il pianoforte come protagonista dunque, anche quando in trio incide dal ’98 al ’98 la serie di dischi davvero importanti come quella di The Art of the Trio, con la mirabile capacità di reiscrivere una tradizione pianistica secondo un’ottica più minimale ed impressionistica.
Questo primato della tasttiera non gli ha certo impedito di collaborare con il Gotha della musica jazz a livello di Jimmy Cobb, anche suo maestro di musica agli inizi di carriera, Charlie Haden, Wayne Shorter, Lee Konitz e tanti altri primattori della scena delle blue notes.
Con Brad Mehldau al Teatro Comunale di Bologna Larry Grenadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria, compagni di tante avventure. Una sezione ritmica che abbiamo già aavuto occasione di ammirare al festival al seguito di Marc Turner nel gruppo dei Flying.
Brad Mehldau Trio: un’appuntamento di grande richiamo, un ritorno atteso sui palchi bolognesi

Inoltre

dal sito del Bologna Jazz Festival
Bologna, Take Five Genuine Music Club, ore 23:00
DUO IMPROBABILE
Duo Improbabile è un progetto crossover di musiche originali scritte da Virginia Guastella, che rielabora i repertori jazzistico, classico, progressive, rock, fusion e contemporaneo. Un progetto sempre in progress, che si rinnova continuamente e che è guidato dalla fortissima empatia estetica dei due protagonisti. Nel 2007 Virginia Guastella e Claudio Trotta decidono di suonare insieme in una vecchia cantina bolognese e di chiamarsi Duo Improbabile. Improbabile, perché? Per l’insolito organico e per la diversa provenienza artistica: lei, di formazione accademica è una pianista e compositrice curiosa che da sempre si occupa di tutti gli stili musicali; lui, di formazione underground è un batterista curioso che viene dal fusion, dal prog e da molto altro.

Le recensioni dei concerti già passati al festival: Bennie Maupin, Pero Bittolo Bon Quintet Bread & Fox , Terence Blanchard, Tim Berne, Sylvie Courvoisier/Marc Feldman,Joshua Redman-James Farm, Quartet Diminished, Nasheet Waits, Miguel Zenon, Marcos Valle,Gary Bartz Children of Light, Kenny Garrett, Ron Carter  

Qual è il fascino da sempre esercitato dal jazz sulla letteratura e sul cinema, in particolare quello noir? Lo abbiamo chiesto allo scrittore Carlo Lucarelli (audio a); frammento del concerto /saggio del Conservatorio G.B. Martini sulle musiche di Tim Berne, con la direzione di Santimone (audio b)

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