Dal 26 al 28 novembre torna Divergenti, il festival cinematografico interamente dedicato all’immaginario trans. Dopo due anni di pausa, Divergenti 2020 va in scena, sempre da Bologna, ma online e gratuito per tutte e tutti. La X edizione, ideata e organizzata da MIT – Movimento Identità Trans di Bologna con il contributo della Regione Emilia-Romagna, si terrà online sulla piattaforma docasa.it, creata dall’associazione DER – Documentaristi dell’Emilia Romagna.
Il programma di quest’anno, con la direzione artistica di Nicole De Leo e Porpora Marcasciano, prevede una selezione di produzioni audiovisive nazionali e internazionali a tematica trans, insieme a una serie di incontri e convegni. Lo scopo del festival, unico nel suo genere in Italia e tra i pochi nel mondo, è quello di promuovere la conoscenza della questione transessuale/transgender nelle sue diverse declinazioni e stimolare una narrazione che vada oltre pregiudizi e stereotipi.

Divergenti dedica l’edizione 2020 alle ‘migrazioni trans’

Il primo evento, che anticipa il festival, è il seminario “Per un archivio di storia trans – Tavoli di studio ed elaborazione politica trans”, in streaming su Zoom il 20 novembre. Nato dall’idea di costruire un archivio di esperienza trans, prevede tre tavoli tematici presieduti da esperti/e, testimoni e attivisti/e, dedicati alla riflessione sull’argomento della costruzione di una narrazione propria, centrale per l’esperienza trans e il movimento che la rappresenta, e alla discussione sulla mostra per i 50 anni dalla nascita del movimento LGBTQI+ italiano.
Il filo conduttore della X edizione di Divergenti sono le ‘migrazioni trans’, intese come spostamento e ricerca di luoghi meno ostili, che sia per ragioni legate alla fame, alla guerra o ai pregiudizi transfobici. Tale tematica, presente nei film selezionati in concorso, verrà approfondita nel convegno “Migrazioni Trans: attivismo, accoglienza, ricerca” in streaming su Zoom durante le tre giornate del festival, dove, alla presenza di esperti e operatori del settore si parlerà della tratta e dello sfruttamento delle persone trans, e delle esperienze di accoglienza cittadine portate avanti dal MIT e da Casa Caterina, la prima struttura per rifugiate trans in Europa.

Per il concorso internazionale sono stati selezionati undici titoli, di cui otto documentari e tre film di finzione. In anteprima assoluta I Tanti Triangoli Rosa di Luca Gaetano Pira, un documentario nato dall’omonimo progetto fotografico, che racconta le storie di alcuni componenti della comunità LGBTQI+ che hanno subito persecuzione sotto le dittature militari di Spagna, Cile, Argentina e Uruguay; e Amaranto della videomaker Noemi Mariluongo, un’indagine sull’emergenza Covid tra le sex workers trans nel territorio bolognese. In programma documentari di denuncia che spaziano dalle condizioni delle persone LGBTQI+ in Pakistan in Allah Loves Equality di Wajahat Abbas Kazmi, all’esperienza di un soldato transgender nelle forze armate canadesi in T-Gars della filmmaker Doris Buttignol, fino ad arrivare in Brasile con Indianara di Aude Chevalier-Beaumel e Marcelo Barbosa.
I film saranno visibili gratuitamente sulla pagina di docacasa.it nel giorno in cui sono in programma, dalle ore 10 per le successive 24 ore.

Novità dell’edizione 2020 è la sezione dei Vlog, cinque racconti quotidiani, in forma di blog o diario, costituiti da filmati video disponibili sul canale youtube di Richard Thunder, presidente del comitato, durante i giorni del festival.
Divergenti prevede inoltre una serie di eventi e incontri speciali, tra cui le proiezioni fuori concorso di I am Who I say I am di Jayne Rowlands e Flavio Ferrari, una video intervista all’attivista transfemminista Mazen Masoud, membro direttivo del MIT e rifugiato politico, realizzata nell’ambito del proetto Sogica dell’Essex University, e Divieto di transito di Roberto Cannavò, studio-intervista sul personaggio di Porpora Marcasciano, dalle sue origini del sud Italia a Bologna. Infine, chiuderà il festival la premiazione dei film vincitori il 28 novembre alle 20, alla presenza della giuria e dello staff direttivo del festival.

ASCOLTA IL CONTRIBUTO DI PORPORA MARCASCIANO:

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