Tre incotri per parlare e riflettere sul tema delle disparità, con un occhio di riguardo a quella di genere. Su questo verterà Egualè-verso un piano per l’uguaglianza, una serie di iniziative online promosse da Una Città per te, un’associazione culturale operativa dal 2015 che si occupa di progetti atti a promuovere solidarietà, mutualismo e politiche di uguaglianza nella realtà cittadina.

Disuguaglianze di genere durante la pandemia, un ciclo di conferenze

È stata presentato oggi il ciclo di tre iniziative online Egualè-verso un piano per l’uguaglianza. Il progetto, organizzato da Una città per te, associazione che dal 2015 lavora sul territorio per generare uno spazio di dialogo tra tutte le persone e le realtà cittadine, punta a far riflettere sul tema delle disparità durante e dopo la pandemia, concentrandosi soprattutto sulle differenze di genere. Al dialogo hanno preso parte Cristina Ceretti, presidentessa dell’associazione Una Città per Te, Simona Lembi, coordinatrice del gruppo di lavoro Piano per l’uguaglianza e Matteo Lepore, assessore a Cultura, Turismo e Promozione della città.
Simona Lembi ha illustrato la giornata di giovedì 12, in cui dalle 18 alle 20 si terrà il primo appuntamento “Quali disuguaglianze”, che mira ad approfondire l’entità dell’impatto della pandemia sulle diseguaglianze.

«È emersa la proposta di promuovere una serie di incontri, degli spazi di confronto e di scrivere insieme un piano di uguaglianza, perché durante la crisi Covid la tendenza di aumento delle disparità è andata amplificandosi. Per Bologna, questa questione assume un’importanza particolare che ha a che fare con un tratto identitario di questa città. Bologna è la città con l’indice di occupazione femminile più alta di Italia. Servono soluzioni sistemiche che risolvano la questione» afferma Simona Lembi. La prima giornata verterà su tre punti: fare un’analisi dei dati nazionali e locali 
sulle disparità, costruire una rete informale di persone e soggetti che hanno esperienza e 
competenza nella quotidiana lotta alle disuguaglianze e infine stendere un documento di proposte, definito “Piano per 
l’uguaglianza”. Al dialogo prenderanno parte molte figure di rilievo nel campo, fra cui Lella Palladino, segretaria del Forum delle Disuguaglianze, Gianluigi Bovini, demografo,Sveva Avveduto, ricercatrice emerita CNR-Irpps e Presidente dell’Associazione donne e scienza, Antonella Raspadori, Segretaria Generale SPI CGIL Bologna, gli assessori Susanna Zaccaria e Matteo Lepore.

Proprio Lepore è intervenuto durante la conferenza stampa, ribadendo l’importanza dell’appoggio delle istituzioni in progetti del genere: «Durante la pandemia è importante avere la consapevolezza di quello che sta accadendo guardando i dati, e i dati Istat lo certificano: con il Covid ci sono dei divari più importanti soprattutto nelle questioni di genere. la popolazione si divide purtroppo anche nella nostra città. Più del 60% del lavoro di cura dei figli è affidato alle donne all’interno di una coppia. Quando si parla di disoccupazione femminile, invece, questo dato sale al 75%. A perdere il posto di lavoro sono state maggiormente le donne con un -32%. Dopo la crisi, la disoccupazione femminile salirà oltre al 50%», afferma Lepore, che continua ribadendo l’importanza di lavorare concretamente su un piano per l‘uguaglianza nel nostro territorio. L’assessore, poi, conclude con una riflessione sull’impegno politico: «Per uscire dal Covid sarà importante capire che la politica ha un compito, non solo quello di offrire sussidi ma anche quello di affermare dei diritti, non si può solo governare in chiave esecutiva, ma bisogna costruire un’idea di società in cui i diritti vengono tutelati e promossi».

Il secondo appuntamento del progetto Egualè avrà come oggetto “Contro la violenza” e si terrà a fine novembre, a ridosso della Giornata internazionale contro la violenza alle donne, mentre il terzo e ultimo incontro si concentrerà su “Lavoro pagato e non pagato”, affondando lo sguardo sul carico di lavoro e cura e sulle politiche di conciliazione, con una prospettiva di genere.

Matilde Gravili

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