Naples Calling è il quarto album della formazione partenopea degli ‘A67. Il titolo è un omaggio a London Calling ed un invito a ribellarsi. E’ uscito il 24 gennaio per Full Head Records.

Vengono da Scampia e fanno di questa loro appartenenza ad un luogo periferico un punto di forza sia per la loro musica che per i loro messaggi.

‘A67 fa riferimento alla legge 167, la legge che ha dando origine all’edilizia popolare in Italia, da cui è nato poi il quartiere di Scampia e tante altre periferie del nostro paese.

Siamo nati qui. La nostra musica è stata prima un urlo di rabbia contro tutti, poi l’urlo è diventato parola. Le parole, canzoni.

Gli ‘A67 nascono appunto a Scampia e nel 2005 registrano il loro primo album, dal titolo molto forte “a camorra song io” (la Camorra sono io) In quell’anno il regista Antonio Capuano sceglie il brano, ‘A67 per la colonna sonora del film: La guerra di Mario. L’anno dopo, vincono “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”. Nel 2007 la band rappresenta l’Italia alla “Feira da Música de Fortaleza” nel Nordest del Brasile.

La camorra siamo noi che abbiam paura di parlare. Già dal primo album si capisce che i ragazzi di Scampia non le mandano a dire. Incazzati, carichi e socialmente impegnati.

Nel 2008 pubblicano Suburb dedicato alle periferie di tutto il mondo, un sound potente e ricco di collaborazioni italiane tra cui Mauro Pagani, Zulù e Roberto Saviano e band internazionali (India, Brasile, Marsiglia e Istanbul).

Nel 2011 pubblicano Naples Power, omaggio al Neapolitan Power in cui gli ‘A67 collaborano con i maggiori artisti napoletani (Edoardo Bennato, James Senese, Tullio De Piscopo, Teresa De Sio, Raiz, Planet Funk, 99 Posse, Enzo Gragnaniello, ecc.) e scrittori come: Roberto Saviano, Valeria Parrella, Carlo Lucarelli, Pino Aprile, ecc. La copertina di Naples Power è di Mimmo Paladino.

Il 24 gennaio del 2020 è uscito il quarto album, Naples Calling, un album ricco di influenze e collaborazioni: Caparezza, Frankie Hi-Nrg Mc, Franco Ricciardi e Dario Sansone. 

“Melodicamente scorretto e politicamente ballabile, Il Male Minore è una fotografia ironica dei nostri tempi. Ci piaceva paragonare la continua scelta del cosiddetto Male Minore, che spesso ci ha portato a sopportare le peggiori ingiustizie, a una sorta di ipertensione, di malanno, che alla fine cronicizzandosi è finito per diventare il vero male di questo paese. Un male che ci fa abituare a tutto, anche a quello che non dovremmo mai accettare, perché come scriveva la filosofa Hannah Arendt «chi sceglie il male minore dimentica rapidamente di aver scelto a favore di un male.»

Naples Calling contiene dodici tracce di cui 8 in italiano e 4 in dialetto, influenze musicali che prendono molto dalla tradizione della musica partenopea instillandoci del rock e del rap. La cosa che ci è piaciuta di più in assoluta sono i messaggi che trasporta e la forza con cui li espone. Un album che ti invita a prender coscienza e ribellarti, da ascoltare e riascoltare.

La title track, omaggio alla band di Joe Strummer è un invito a ribellarsi, la band vede una Napoli che chiama se stessa attraverso la maschera di Pulcinella che giunge a un atto estremo, darsi fuoco nella piazza del Mercato. Un pulcinella rivoluzionario che s’immola come Ian Palach nella primavera di Praga o la recente Sahar Khodayari, ragazza iraniana 29enne, che si è data fuoco per protestare contro la magistratura della Repubblica islamica che ‘aveva condannata al carcere per essere entrata illegalmente in uno stadio di calcio.

Se il 7 febbraio vi capita di essere alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli potete godervi anche lo showcase.

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TRACKLIST “NAPLES CALLING”
01 – Zero alibi
02 – Brava gente feat. Frankie Hi-Nrg Mc
03 – Il male minore feat. Caparezza
04 – Blue moon
05 – Viola
06 – Nì
07 – Fuori luogo
08 – I colori
09 – Core e penzieri feat. Franco Ricciardi
10 – L’ammore nun tene paura feat. Dario Sansone (Foja)
11 – Naples calling
12 – Tuyo