Un Volontario dal pubblico è il nuovo album di MustRow, il primo album in italiano dell’artista romano. 10 tracce di musica rock.

MustRow è il nome d’arte di Fabio Garzia, artista romano classe 1982, con alle spalle una carriera che l’ha visto
collaborare con artisti come Elisa, Noemi, Marracash, Carl Brave, Dj Shablo, Wrongonyou, Rkomi e tanti altri.

Nel 2019 esordisce con un album a suo nome scritto interamente in inglese e intitolato Sugar Baby. Nel frattempo inizia a scrivere pezzi in italiano da inserire in Un Volontario dal Pubblico, 10 pezzi che attingono alle influenze rock.

Fin da ragazzo manifesta una forte passione per la musica, questo anche grazie al padre, anche lui musicista, che lo avvicina da subito alla musica d’oltreoceano facendogli ascoltare i grandi classici del blues “roots” e il rock anni 70. A 14 anni il padre gli regala la sua prima chitarra: fin dagli inizi il desiderio di scrivere musica propria lo porta a voler
registrare le sue canzoni. Con un vecchio “mangiacassette” a due piste della Sony, regalatogli dal nonno a Natale, inizia i suoi primi tentativi di registrazione, sovraincidendo linee e linee di chitarra che accumulavano più fruscio che suoni. Crescendo e con il tempo, un passo alla volta, accumula nella sua cameretta la strumentazione necessaria per un piccolo home studio.

Nel nuovo album MustRow inserisce tutte le influenze del rock e del blues che hanno segnato la sua formazione musicale. Si passa dall’alternative rock del brano Ho paura di te al folk di Caffellatte e Sigarette, passando per il blues contaminato con l’elettronica di Non è musica, uno dei singoli che ha anticipato l’album. Nell’album si sentono accenni al rock d’oltreoceano, Arctic Monkeys tra tutti ma anche l’influenza di grandi musicisti come Bruce Springsteen.

“Parlare di un disco come fosse un concept o qualcosa di programmato per me è difficile, ogni canzone nasce da sola, non ha un percorso definito: quello di cui parlo nei miei brani è ciò che provo, che vivo ogni giorno o qualcosa che mi ha segnato nel passato. Ci sono le mie sconfitte e i miei traguardi, c’è la bellezza delle piccole cose ma anche la rabbia contro le apparenze che ci circondano.”

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