Nidi e materne in sciopero oggi a Bologna per la mobilitazione proclamata dal Sindacato Generale di Base (Sgb). «Al Comune di Bologna da alcuni mesi chiediamo di migliorare le condizioni di lavoro all’interno dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali – spiega il sindacato – chiedendo nuove assunzioni, stabilizzazioni delle precarie, migliori condizioni contrattuali e maggiori risorse per i servizi di inclusione dei bambini disabili».
Richieste a cui Palazzo D’Accursio ha risposto picche: «nessuna assunzione, nessuna diminuzione del rapporto numerico, nessun progetto pedagogico concreto e fattibile, nessuna risorsa economica aggiuntiva alle attuali, nemmeno quelle previste dal contratto nazionale, nessuna continuità lavorativa per le lavoratrici delle cooperative impegnate ora nei campi estivi, nessun pasto e aumento dei carichi di lavoro, con conseguente impossibilità di un progetto educativo dignitoso anche per i bambini disabili», osserva Sgb.

Disabilità nei servizi educativi, lo sciopero di Sgb

In particolare Sgb contesta la sperimentazione attorno alla disabilità, che vede aumentare il numero di bambini disabili a carico di ciascun educatore. «I centri estivi sono cominciati il 12 giugno – ricorda Rosella Chirizzi di Sgb ai nostri microfoni – e le assegnazioni dei bambini disabili sono state fatte in ritardo, cioè il venerdì e il sabato precedenti. Le lavoratrici non avevano i nominativi dei bambini che dovevano seguire, di cui molti nuovi, quindi senza alcun passaggio di consegne rispetto al tipo di disabilità e al tipo di lavoro che bisognava fare».
Ad essere penalizzati, in questa situazione, non sono solo lavoratrici e lavoratori che vedono aumentare il proprio carico di lavoro, ma anche i bambini stessi, che vedono scendere la qualità pedagogica dell’intervento di cui possono beneficiare.

Ma per lo sciopero di oggi si è aggiunto un altro tassello proprio venerdì scorso. È in quella giornata, infatti, che i lavoratori della cooperativa Quadrifoglio si sono visti recapitare una lettera della dirigenza che minacciava sanzioni disciplinari qualora avessero partecipato allo sciopero. La cooperativa, in particolare, motiva il suo richiamo spiegando che Sgb non si è presentato al tavolo di conciliazione in Prefettura, pertanto non sarebbe stata completamente espletata la procedura prevista in caso di sciopero.
Una posizione contestata da Sgb, che sottolinea come lo sciopero sia stato pubblicato sul sito del Comitato di Garanzia, quindi risulta valido. Sgb ritiene il tentativo della cooperativa come un «gravissimo attacco al diritto di sciopero» e ha intenzione di portale in tribunale la Quadrifoglio per atteggiamento antisindacale.

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