Collocata strategicamente in zona universitaria, in via de’ Castagnoli 10, Area15 è un “luogo in cui si svolgono azioni di sensibilizzazione alle problematiche derivanti da dipendenze in senso largo, percorsi educativi e psicologici personalizzati, attività, laboratori, eventi”, spiega Giuliano Barigazzi, assessore comunale alla Sanità e Welfare.
Dal 2 novembre gli operatori del Servizio Dipendenze Patologiche dell’Ausl (SerDP) di Bologna sono presenti nei locali di Area15 il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 13: sono a disposizione di un target di 35mila giovani (residenti in città e tra i 14 e i 24 anni), ai quali si deve aggiungere la possibile utenza della popolazione dell’ateneo bolognese.

Dipendenze: le novità di Area15

La pandemia, durante la scorsa primavera, non ha determinato la chiusura di Area15: al contrario, ha portato l’equipe di lavoro a riflettere su una nuova proposta attraverso videochiamate, chat e utilizzo dei social network. Il servizio ha infatti svolto 98 colloqui da remoto (51 a carattere educativo, 47 a carattere psicologico) dall’11 marzo al 31 maggio, coinvolgendo 19 persone (12 giovani, 7 genitori).

L’emergenza sanitaria continua tuttora a portare un flessibile adattamento alla contingenza, permettendo di sperimentare nuove modalità di consulenza: “la pandemia sta sollecitando a ripensare ai nostri servizi, sta accelerando tendenze che erano già presenti nella nostra comunità e le sta mettendo a nudo in una maniera tale che abbiamo bisogno di fare più in fretta quel ripensamento, che già prima avevamo compreso”, conferma Barigazzi, aggiungendo che “quanto la pandemia sta incidendo sul nostro benessere mentale è ancora in larga parte inesplorato, perché siamo noi oggi soggetti della storia”.

Dunque, per Area15 si rafforza il servizio di promozione della salute, prevenzione e informazione riguardo all’uso delle sostanze, nell’ottica del contrasto alle dipendenze promosso dal Comune e realizzato dalle cooperative sociali Open Group e La Carovana.
Al servizio dell’utenza ci sarà un’equipe interdisciplinare integrata con varie professionalità (psicologo, psichiatra, infermiere, educatori professionali in ambito socio educativo): questo servizio garantisce percorsi educativo-psicologici personalizzati, attività, eventi informativi e formativi sul tema delle sostanze e dei rischi ad esse connessi.

Inoltre, in linea con le normative per il contenimento del coronavirus, sono previste anche attività laboratoriali funzionali a costruire relazioni significative tra i giovani, promuovendo strumenti di ascolto all’interno di un ambiente protetto e con figure competenti.
In più, l’altra novità è rappresentata dal numero verde (800 105999), destinato ai genitori e adulti che affiancano i giovani, per informazioni e consulenza sull’abuso di alcol, sostanze e tecnologia; si tratta di un numero già attivo cui si può telefonare ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18.

Infine, dal punto di vista più strettamente sanitario, viene effettuata l’accoglienza e la prima diagnosi, escludendo il trattamento farmacologico. Tuttavia, attraverso il dialogo con l’equipe multidisciplinare sarà possibile valutare anche un invio ai servizi o una presa in carico leggera. L’integrazione con il SerDP arricchisce l’offerta di Area15 e completa il rafforzamento previsto dal Comune, per il quale, dal 2019, sono previsti a bilancio 540 mila euro complessivi fino al 2021, tesi potenziare i servizi di contrasto alle dipendenze.

Rosarianna Romano

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