Nuova puntata del “Diario di Scuola”, rubrica del Comitato Articolo 33, promotore del referendum sul finanziamento alle materne private. Quest’oggi è un “diario al femminile”, grazie al contributo di Katia Zanotti. ASCOLTA L’AUDIODIARIO.

Oggi ci presta il suo diario Katia Zanotti , promotrice e volontaria impegnata al fianco di art.33 per il referendum. Katia ci racconta di una Bologna al femminile, la città delle donne che già negli anni Settanta hanno lottato perché “i bisogni delle persone uscissero dalla dimensione privata per essere immessi in una gestione pubblica, collettiva”. Donne che oggi ancora lottano, devono lottare, contro un arretramento della cultura e dei valori condivisi, contro lo sgretolamento della scuola pubblica. Ecco perché dalle donne di ogni generazione sta arrivando un sostegno massiccio al referendum.

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Caro diario,
sono tantissime le donne bolognesi che già a partire dai primi anni 70 hanno preso parola in modo forte pretendendo che i bisogni delle persone uscissero dalla dimensione privata per essere immessi in una gestione pubblica, collettiva.

Non è per caso che in questa città diritti sociali, libertà femminili e costruzione dello stato sociale siano fortemente connessi e intrecciati. Non è per caso che centinaia e centinaia sono state le donne che in queste settimane hanno firmato per l’indizione del referendum consultivo a sostegno dei finanziamenti alla scuola pubblica.

Ho visto ai banchetti scorrere lo scambio da una generazione all’altra di saperi femminili, di sensatezza, di sensibilità, contro un arretramento della cultura e dei valori condivisi, contro lo sgretolamento della scuola pubblica, contro quei governanti che, parandosi dietro il problema, pur gravissimo della riduzione delle risorse pubbliche, svelano soprattutto il vuoto di una idea di governo e una crisi di pensiero molto profonda.

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