“Prendere più voti per condizionare a sinistra il Pd”. Così il consigliere comunale Lorenzo Cipriani spiega il senso del progetto di “Sinistra per i Beni Comuni”, la lista che appoggerà Merola alle comunali. Casa, ambiente, mobilità e Città Metropolitana i punti salienti della proposta.

“Vogliamo dare seguito alla lettera dei tre sindaci, Pisapia, Zedda e Doria e non cedere ai massimalismi, ma unire il centrosinistra per scongiurare le derive populiste e di destra”. È questo il presupposto da cui prende le mosse “Sinistra per i Beni Comuni“, un’associazione culturale e politica che appoggerà la candidatura di Virginio Merola alle prossime elezioni comunali.
Composta soprattutto da amministratori, come Lorenzo Cipriani, Milena Naldi, l’assessore regionale Massimo Mezzetti, Giorgio Archetti ed Egle Beltrami, è nata in seguito alle burrascose vicende di Sel a Bologna, che hanno visto il partito nazionale commissariare la realtà locale per rompere con il Partito Democratico.

Al contrario, Sinistra per i Beni Comuni vuole proseguire l’esperienza e, anzi, “prendere più voti per alterare gli equilibri” e condizionare a sinistra il Pd.
In altre parole: proseguire l’esperienza bolognese che Cipriani sintetizza con due elementi che hanno contraddistinto la nostra città: la chiusura del Cie e le cucine popolari di Roberto Morgantini. Ma non dimentica nemmeno provvedimenti propriamente amministrativi, come il bilancio partecipato inserito nella riforma dei Quartieri.

“Non vogliamo dimenticarci dei risultati raggiunti – osserva il consigliere comunale – ma nemmeno dire che tutto è stato perfetto”.
Per questo motivo, le priorità che Sinistra per i Beni Comuni cercherà di far inserire nel programma elettorale di Merola riguardano la casa, l’ambiente, la mobilità e la Città Metropolitana, che secondo Cipriani ormai è l’ambito su cui bisogna ragionare.
Quanto alla poca chiarezza sulle scelte ambientali connesse alle infrastrutture, se è vero che l’Amministrazione Merola ha mandato in archivio il Passante Nord, è altrettanto vero che ha intenzione di confermare il People Mover.
“Pensiamo che anche quello sia un progetto vecchio – spiega Cipriani – per questo ci servono molti voti per portare una posizione forte e coerente che sia in grado di alterare gli equilibri”.