Dellarabbia è più di una semplice band o di un progetto, è quello che in altri tempi si sarebbe chiamato “collettivo musicale”. Nasce dalla collaborazione tra il cantautore Marco De Vincentiis e l’autore e compositore Americo Roma, il polistrumentista ed orchestrale Adamo Fratarcangeli, il produttore Federico Garofali, Piergiorgio Tiberia e Paolo Notarsanti, rispettivamente batteria, chitarra e basso della storica rock band The Anthem. Nonostante si tratti di un progetto esordiente, raccoglie una lunga gavetta musicale dalle esperienze di tutti i componenti. Marco è stato per anni la voce dei Me For Rent, rock band con all’attivo tre album e alle spalle tour europei, festival come il Rock in Idro, il Popkomm o l’Acqua in Testa di Bari, aperture a The Hives, The Get Up Kids, Against me e molti altri artisti internazionali e centinaia di live in tutta Europa. Tre quinti della formazione suona anche nei The Anthem, che hanno alle spalle tre album e molti tour in Europa, Russia e Giappone.

Dellarabbia prova a raccogliere senza paura e con suoni moderni la pesante eredità del cantautorato storico italiano. Il primo singolo dal titolo “L’Enigmista” è uscito a settembre 2020 ed anticipa l’uscita dell’album d’esordio “L’Era della Rabbia”, prodotto da Numero 3 Music e Sony Music Italia previsto per la primavera del 2021.

Il “collettivo musicale” torna adesso con un nuovo brano che conferma uno stile originale, pungente e visionario, da cui è impossibile non lasciarsi coinvolgere.

Un indie-pop trascinante e a tratti oscuro ci riporta all’attenzione il progetto di una band che si muove tra influenze che arrivano dal cantautorato italiano (Dalla, Gaetano, De Gregori, Fabi e Gazzè) ed altre che arrivano dalla scena nu-folk internazionale (Mumford and Sons, The Lumineers, Vance Joy, Frank Turner, Will Varley).

“Siamo tutti persi per sempre su di una panchina a guardare il mondo da uno schermo”

Venerdì 23 ottobre 2020 è uscito il secondo singolo dei dellarabbia dal titolo “La Panchina (come Forrest Gump)“.

Continuano i riferimenti cinematografici e i rimandi alla cultura pop per la band della provincia di Frosinone che, dopo il singolo di debutto L’Enigmista pubblicato a metà settembre, torna con un nuovo brano che prova a raccontare un sentimento sempre più diffuso. In effetti l’essere sempre più soli, frustrati e arrabbiati è la caratteristica principale dei nostri tempi. La Panchina è quasi un racconto breve, in cui il protagonista è seduto aspettando qualcuno che ama e che non arriverà mai.

“Stupido è chi lo stupido fa”, diceva da un’altra celebre panchina Tom Hanks nei panni dell’indimenticabile Forrest Gump. Ma, a differenza di Forrest, che è lo specchio di un’America piena di buone intenzioni, in un periodo di riscatto sociale e razziale, il nostro protagonista si sente stupido e gonfio di quella rabbia esplosa con l’elezione di Donald Trump, e diffusasi prima in America, poi in tutto il mondo. Siamo tutti persi per sempre su di una panchina a guardare il mondo da uno schermo, bruciati dal sole e dalla rabbia, ad aspettare qualcosa o qualcuno che non arriverà.

Questo è il senso de “La Panchina (come Forrest Gump)”, il secondo singolo dei dellarabbia.

ASCOLTA L’INTERVISTA AI DELLARABBIA: