Il 25 maggio a Buenos Aires, in Argentina, giungerà la “Camminata contro il terricidio“, un’iniziativa del Movimiento delle Mujeres Indigenas por el Buen Vivir, organizzazione nata nel 2015 che raggruppa donne native delle 36 nazioni originarie dell’Argentina. La camminata sta percorrendo quasi duemila chilometri con l’obiettivo di far riconoscere come crimine il “terricidio”, un concetto che include l’ecocidio, il femminicidio, il genocidio e l’epistemicidio.

Terricidio, la camminata bolognese in concomitanza con quella argentina

In concomitanza con la camminata delle donne in Argentina, anche in provincia di Bologna si terrà una camminata. Si tratta di una due giorni di cammino a piedi, che saranno sabato 22 e domenica 23 maggio, e le rivendicazioni sono le stesse.
In particolare, la camminata avrà due tappe: una sull’Appennino e una in pianura, in un ideale percorso che tocca diverse lotte ambientali che si stanno conducendo nel nostro territorio.

Terricidio
Il programma della due giorni di camminata.

«In Appennino ci battiamo contro il nuovo impianto di risalita del Corno alle Scale – racconta ai nostri microfoni Camilla di Raffa, la Rete Appenninica Femminista che organizza la camminata bolognese – ma anche contro la cementificazione attraverso la costruizione di pompe di benzine e supermercati».
Nel percorso, le donne passeranno poi per il Parco Talon, nel territorio di Casalecchio, attraversato dal Reno, dove si è registrata una moria di pesci a causa dello sversamento di sostanze nocive dalla diga di Pavana.
Nel pomeriggio di sabato 22 si giungerà anche ai Prati di Caprara, dove da anni il comitato Rigenerazione No Speculazione si batte per la salvaguardia del bosco urbano.

Domenica 23, invece, la camminata si muoverà nella pianura a nord di Bologna, in particolare raggiungendo la risaia di Altedo, minacciata dal progetto di un polo logistico. La camminata comincerà nel Comune di San Giorgio di Piano, dove le donne di Raffa saranno accolte dalla Brigata Solidarietà Donna, impegnate nella battaglia ambientalista proprio nella Bassa.
Alla camminata possono partecipare tutte le donne e le soggettività di genere dissidente, mentre nelle tappe posso partecipare tutte e tutti, offrendo anche supporto logistico. A disposizione c’è anche la mail noterricidio@gmail.com per avere maggiori informazioni.

ASCOLTA L’INTERVISTA A CAMILLA:

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