L’11 Ottobre è uscito ufficialmente sul mercato discografico internazionale “Dalla Città al Cielo”, il debut album della giovane band rivelazione bolognese Foschia, già beniamina del pubblico bolognese fin dagli albori di una precoce carriera musicale iniziata ancora sui banchi del liceo.

Prog rock ed echi di psichedelia si fondono con maestria in un album di 11 tracce molto variegate, dando vita ad un’originale miscela musicale su cui vengono scanditi brani di un preciso e curato cantautorato indie.

L’album, uscito per la label bolognese Areasonica Records, è un disco innovativo ed originale pur con solidi ancoraggi ad un passato musicale di cui i sei ragazzi bolognesi dimostrano una cultura ampia ed approfondita che crea un’inaspettata miscela in cui il rock scandisce il tempo di un viaggio musicale che fa a tratti sognare e a tratti scatenare e muovere la testa.

Giovanissimi, tutti classe 1999 e 2000, i Foschia hanno già conquistato l’affetto di un folto pubblico di fedelissimi che li segue fin dagli albori della loro precoce carriera e nel loro percorso non mancano nemmeno le esibizioni su palchi di prestigio così come il conseguimento di numerosi premi e riconoscimenti.
Primi classificati al Premio GD Factor e al Red Tower, Premio Rotari Club al “Dentro che fuori piove” del Bravo Cafè di Bologna, i Foschia hanno aperto a “Il Parto Delle Nuvole Pesanti” nell’ambito della rassegna musicale curata da Libera Contro le Mafie, sono da diversi anni ospiti fissi dello storico festival musicale bolognese Hey Joe e in diverse occasioni si sono esibiti sui palchi della manifestazione Pratello R’Esiste del 25 aprile.

Ai microfoni di Radio Città Fujiko sono intervenuti per parlare della loro opera prima tre dei sei componenti della band: Lorenzo Piccaglia (basso), Riccardo Gallerani (chitarra) e Nicola Focacci (tastiere e voci).
“Dalla città al cielo” narra di un’ascesa fisica ma anche di un percorso psicologico. Il filo conduttore è la crescita di un personaggio all’interno dei pezzi che compongono il disco. I componenti della band hanno alle spalle influenze musicali molto differenti tra di loro: c’è infatti chi ascolta Iron Maden e Metallica, chi ha studiato jazz al conservatorio, chi è cresciuto con De Andrè e Guccini, ed è proprio questa grande diversità di ascolto di generi che spiega la diversità dei brani all’interno del disco. Si inizia con “Il viaggio”, un brano chitarra e voce, per poi passare a “Entrance”, che ha il suo sviluppo più ampio con le chitarre distorte, le tastiere e gli organi, ma compaiono anche pezzi più radiofonici come “L’attimo infinito”, per poi arrivare a una ballata come “Different ways”, per poi ritornare a chitarra e voce con il brano “Dalla città al ciel”, come la fine di un viaggio che si conclude da dove è partito.

Su Youtube è già disponibile il videoclip de “L’Attimo Infinito” – track numero nove di “Dalla Città al Cielo” che è anche il primo singolo in radio. Nel testo si legge:

“Questo è l’attimo infinito, già svanito, l’importante è che è durato (…) E’ il momento in cui lo sguardo si fa assente all’istante spento.”

Una concezione del tempo un po’ mistica, estatica, che il bassista Lorenzo Piccaglia “Picca” descrive come “quel bagliore che ti arriva improvvisamente, ti immobilizza e ti fa immergere dentro te stesso, senza poi considerare il resto”.

Dopo la live release sold out tenutasi al Bononia Club (BO) nella serata che ha preceduto la pubblicazione dell’album su iTunes e gli store digitali internazionali, i Foschia si apprestano al tour di presentazione che li vedrà ancora sui palchi bolognesi, ma anche su quelli di diversi capoluoghi del Nord Italia.

Il 21 novembre suoneranno a Rimini e il 19 dicembre al Cortile Cafè di Bologna.

Carlotta Curti


ASCOLTA L’INTERVISTA A RICCARDO, NICOLA E LORENZO DEI FOSCHIA: