Beverara 129 è un civico in Zona Lame, nella periferia di Bologna, che fino a qualche anno fa era uno degli studentati gestiti da Er.go. Ma è anche il nome di un progetto ambizioso che sta prendendo corpo proprio nell’Ex-studentato Battiferro, che oggi ospita 120 persone di dodici nazionalità diverse.

Beverara 129 è un civico in Zona Lame, nella periferia di Bologna, che fino a qualche anno fa era uno degli studentati gestiti da Er.go.
Ma è anche il nome di un progetto ambizioso che sta prendendo corpo proprio nell’Ex-studentato Battiferro, che oggi ospita 120 persone di dodici nazionalità diverse nell’ambito del progetto di assegnazione di abitazioni provvisorie in risposta all’emergenza abitativa che già da anni è attivo sul territorio bolognese.

Quello che è stato presentato oggi è un progetto di valorizzazione del territorio parallelo alla conversione dei tre piani di alloggio dello studentato, che si inserisce nel piano terra dell’edificio, attualmente inutilizzato. Attraverso il coinvolgimento di numerose associazioni e di diversi strati e ambiti dell’amministrazione, sta così prendendo corpo un approccio innovativo, volto a creare un tessuto sociale solido all’interno del quartiere.

“Fino ad ora – commenta Gianluca Borghi, amministratore unico dell’ASP (Azienda pubblica di Servizi alla Persona)bolognese – si è lavorato molto e bene. Questo percorso, che finora ha funzionato grazie alla collaborazione di tutti gli attori, trova dunque una conclusione nel progetto che si sta mettendo in atto adesso”.

Il progetto “Solidarietà, condivisione e benessere nella zona Lame” agirà su vari livelli e attraverso quattro diverse Associazioni. La ricerca e la raccolta dati in corso è infatti seguita dall‘Associazione Dispositivi PsicoSociali, mentre l’Associazione Terra Verde insieme alla Rete Lame ha già messo in atto la riqualificazione urbana degli spazi comuni attraverso il coinvolgimento di otto ragazzi. Questa associazione, nata 18 anni fa e presente sul territorio dal 2006, si occupa di inserire i ragazzi a rischio di devianza all’interno di percorsi di formazione e orientamento al lavoro, coinvolgendoli in progetti di riqualificazione edile e ambientale degli spazi comuni.

L’Associazione “Senza il Banco” si occuperà invece di mettere in atto interventi educativi a favore dei minori e delle loro famiglie, e sempre nell’ambito dell’educazione all’inizio del nuovo anno prenderanno il Via anche i laboratori LabIdea “contro l’anoressia della mente”. Un progetto innovativo nato dall’esperienza in ambito sociale del C.V.L. (Coordinamento Volontariato Lame), attivo ormai da quasi vent’anni, con l’obiettivo di stimolare e alimentare la curiosità e il desiderio di scoprire e capire anche nei minori che non ricevono questi stimoli dalla famiglia.
Sempre a cura del C.V.L., nell’ambito della progettazione “Case Zanardi”, a breve sarà aperta anche una bottega di prossimità, che darà a 15 persone in condizione di necessità la possibilità di avere accesso a beni alimentari e non.