Nei tempi difficili inserisco una buona dose di reggae music nell’ipod e poi gli immancabili Motorhead. Calma ma anche energia. Al cliente è morto il padre. “È morto di infarto non per il covid” dice per rassicurarmi prima di entrare in taxi . Deve tornare nella sua casa a Carpi. “Stanno per chiudere la bara quindi avrei fretta”. Lui a forza di piangere ha esaurito le lacrime mentre  l’autostrada sembra aver esaurito le auto. Solo qualche camion, compreso quello per il trasporto suini. “Un giorno diventerò vegetariano” penso ogni volta che ne incrocio uno. Usciamo da Carpi. Strade di campagna più deserte del solito. I controlli ci sono ma io sono ‘privilegiato’ e posso passare. “Ah lei ha la mascherina con il filtro. Voi giustamente siete ‘privilegiati ‘per il lavoro che fate” mi sono sentito dire da alcuni clienti che carico di frequente.”Sono arrivato!” Esclama. Davanti alla casa del ragazzo si sono raccolte alcune persone. Un funerale dove si indossano le mascherine. Tutto è surreale. Un vicino da lontano alza la mano in segno di saluto. Scarico i bagagli e provo un certo imbarazzo nel strisciare la carta di credito del cliente. Non metto il pedaggio dell’autostrada. “Ancora condoglianze “. Torno verso Bologna accompagnato dalla chitarra in levare. Abbasso la mascherina da ‘privilegiato ‘ e ‘svapo’. “Mai ‘svapato’ così tanto come in questo periodo”. Penso. Torno alla stazione dell’alta velocità. Scendo per la scala mobile ed arrivo alla base. 80 centesimi per un caffè erogato da una delle poche macchinette ancora in funzione. “Sarebbe stato bello non fargli pagare la corsa”. Sarà l’unica della giornata di sabato 28 Marzo, a poco più di un mese dall’inizio della pandemia.

Tabs (redattore di Afternoon Tunes e tassista su Ravenna1)