Alle 13.30 di domenica 25 ottobre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha presentato, nel corso di una conferenza stampa, le nuove restrizioni contenute nel terzo dpcm emanato durante la seconda ondata della pandemia. Accanto alle misure di contenimento della curva epidemiologica, però, il premier ha anche cercato di rassicurare imprenditori, commercianti e lavoratori e lavoratrici dei settori che subiranno restrizioni circa le misure di compensazione che il governo intende mettere in campo per ristorare tutte le persone coinvolte.

Crisi sociale, l’impegno del premier Conte

“Questa pandemia sta creando disuguaglianze nuove che si aggiungono a quelle già esistenti”, ha ammesso Conte nel suo intervento, aggiungendo di non amare fare promesse, ma di preferire prendersi l’impegno per indennizzi a beneficio di chi verrà penalizzato dal dpcm che, sempre secondo le parole del premier, sarebbero già pronti. In particolare, nelle ore in cui ancora erano in via di definizione le misure che sarebbero entrate nel nuovo decreto, i ministri Gualtieri e Catalfo, riferisce Conte, si sono confrontati con i responsabili delle categorie coinvolte, predisponendo le somme necessarie per coprire i danni economici arrecati.

Innanzitutto Conte ha fatto sapere che i ristori saranno a fondo perduto e verranno accreditati direttamente sui conti correnti dei diretti interessati attraverso un bonifico dell’Agenzia delle Entrate, metodo che si è rivelato più veloce ed efficace di altri.
Nello specifico delle misure, poi, il premier ha parlato di nuovi contributi a fondo perduto, un nuovo credito di imposta per gli affitti commerciali di ottobre e novembre e la cancellazione della seconda rata Imu, in scadenza il 16 dicembre.

Accanto a queste misure, viene confermata la cassa integrazione straordinaria, verrà erogata una nuova indennità mensile una tantum per gli stagionali del turismo, per i lavoratori dello spettacolo, per i lavoratori intermittenti dello sport e, inoltre, verrà erogata una mensilità ulteriore del reddito di emergenza, insieme a misure di sostegno, a favore della filiera agroalimentare che subirà i contraccolpi della limitazione degli orari dei bar e dei ristoranti.

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