«È un Bignami, un libro semplice di 200 pagine, davvero accessibili a chiunque. È una bussola». Così il curatore Lorenzo Tecleme sintetizza il contenuto di “Guida rapida alla fine del mondo – Tutto sulla crisi climatica e come risolverla” (Castelvecchi editore). Un libro corale, scritto da esperti e accademici, ma anche da attiviste e attivisti con il proposito della “call to action”. Non a caso, infatti, già nel sottotitolo del libro è contenuta la convinzione che non sia ancora tutto perduto, ma vi possano essere soluzioni per scongiurare l’effettiva fine del mondo.

La fine del mondo con la crisi climatica e le sue soluzioni in una guida

«Sempre più persone cercano di capirci qualcosa di questa crisi climatica, perché se ne parla sempre di più e perché incide sulle nostre vite, perché è legata alla caro energia, al caldo anomalo di questi giorni, alla siccità di questa estate o le alluvioni nelle Marche – spiega Tecleme motivando ciò che ha indotto a realizzare la guida – Eppure è un tema complesso e chi va a parlarne in tv o nei giornali ne sa meno dei lettori e degli ascoltatori».
Di qui l’idea di fare un compendio con un linguaggio semplice e accessibile, ma non per questo meno documentato e preciso, che fotografasse il problema nel suo complesso, ma accendesse i riflettori anche su temi specifici, come la produzione di cibo, l’energia o i trasporti.

«Non è un libro per attivisti, nerd o esperti – insiste il curatore – Chiaramente, anche chi conosce il tema ci trova delle cose nuove, ma è un libro che cerca di uscire dalla bolla».
L’accessibilità, però, non significa banalizzazione. Il libro è documentato con molti dati e finisce con un compendio di grafici e propone un glossario. E il registro è sia tecnico, ma anche politico, specialmente per ciò che concerne le soluzioni per uscire dalla crisi climatica e operare una vera transizione ecologica, che significa rivoluzionare radicalmente il nostro modello di socio-economico.

Una delle peculiarità di “Guida rapida alla fine del mondo”, infatti, è l’approccio intersezionale, che conduce il lettore e la lettrice a capire che la crisi climatica ha un impatto su tanti altri settori della vita, come le migrazioni, l’energia, ma anche le questioni di genere.
«Le donne e le altre categorie più esposte sono quelle che rischiano anche di subire maggiormente gli effetti della crisi climatica – evidenzia Tecleme – ma anche perché molte delle soluzioni passano attraverso politiche di uguaglianza di genere. Ad esempio da noi molte delle politiche per la riduzione della CO2 richiedono maggior tempo libero e questo non si concilia con un sistema in cui il lavoro di cura è affidato solo alle donne».

Tra le persone che hanno firmato i capitoli dei libri troviamo attivisti come Giovanni Mori di Fridays for Future o Monica Di Sisto di Fairwatch, ma anche il consulente delle Nazioni Unite Riccardo Mastini e tanti altri ancora in un mix che include attivisti, accademici ed esperti.
«Uno dei grandi errori da evitare è quello di credere che ormai è andata, andiamo a casa, rassegnamoci, la fine del mondo sta arrivando – osserva Tecleme – Per fortuna non è così, dopodiché le soluzioni non arrivano da sole e, come tutto nella storia, i cambiamenti arrivano se si cambiano i rapporti di forza e c’è una potenza nella società che li richiede e riesce a imporli».

ASCOLTA L’INTERVISTA A LORENZO TECLEME:

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