Bitcoin sta attraversando una fase di ribasso, com’è fisiologico per un asset caratterizzato da una volatilità così marcata. Dal record toccato nei primi mesi del 2021, con la moneta prossima ai 65.000 dollari, ora il valore si aggira intorno alla metà. La causa è un insieme di fattori in cui l’imposizione di una super potenza come la Cina gioca un ruolo fondamentale. Il dragone asiatico, infatti, avrebbe intimato alle banche e agli operatori finanziari di non accettare più pagamenti in criptovaluta e di scoraggiare per quanto più possibile le transazioni. Non è un mistero che il paese (come anche la Corea del Sud) non veda di buon occhio la finanza decentralizzata, pertanto il futuro di Bitcoin & co. nell’area asiatica è condizionato da forti ingerenze politiche.

Al di là del ruolo giocato dalla Cina però, la forte oscillazione di prezzo è un tratto tipico di Bitcoin e, così com’era avvenuto nel 2017, anche nel 2021 si è verificato un crollo vertiginoso del suo valore. Come spiegano anche gli esperti del sito TradingOnline.io, il mercato criptovalutario è per sua stessa natura molto volatile, pertanto il trader intenzionato a investire su di esso dovrà necessariamente tenerne conto. Nonostante ciò, continua a crescere il numero di utenti che sceglie di investire in bitcoin: attraverso alcuni strumenti finanziari, come ad esempio i CFD, anche chi non dispone di ingenti capitali può avvicinarsi a questo tipo di scambi.

Come iniziare a investire in Bitcoin

Chi vuole iniziare a investire in Bitcoin ha a disposizione due possibilità: fare trading su di esso oppure comprare direttamente la moneta presso un exchange. La seconda possibilità è meno diffusa perché richiede un forte investimento di denaro e, in genere, è attuata solo da chi prevede un investimento a lungo o lunghissimo periodo. Si tratta, infatti, di acquistare i token per poi riporli in un wallet elettronico. Questo non è altro che un vero e proprio portafoglio digitale che custodisce le criptovalute. Il trading, invece, è un’attività più dinamica e adatta anche a chi propende per un investimento dall’orizzonte temporale a breve o medio raggio.

Per fare trading su Bitcoin la prima cosa da fare è aprire un conto presso una piattaforma di trading online. Questa si occupa di mettere in relazione l’utente con il mercato finanziario e gioca un ruolo importantissimo per la riuscita dell’investimento. Non sono rari, infatti, i casi i broker che si sono resi irreperibili dopo essersi intascati i soldi guadagnati dagli utenti. Pertanto, come consiglia anche TradingOnline.io, è necessario affidarsi solo a operatori ben conosciuti e in possesso delle principali regolamentazioni internazionali.

In Italia è la Consob che si occupa di vigilare sull’attività del trading, mentre per quanto riguarda l’Inghilterra è valida la licenza FCD e in Europa quella Cysec. Prima di aprire un conto presso un operatore, quindi, è utile sia verificare che sia regolamentato, sia leggere le recensioni di altri utenti in rete: più opinioni positive ha, ovviamente, più ci si può fidare di un broker. Un altro aspetto da tenere in considerazione quando si deve scegliere la piattaforma, è valutare la presenza, o meno, del conto demo gratuito

Il conto demo è un vero e proprio conto virtuale in cui sono depositati svariate migliaia di dollari (fino a 100.000) e che serve all’utente meno esperto per fare pratica senza bruciare subito i propri soldi. Con questo conto infatti, che ricalca in tutto e per tutto quello reale, è possibile svolgere tutte le operazioni finanziarie che si vuole giocando denaro virtuale. Tuttavia, è una funzionalità estremamente utile perché permette di entrare nelle dinamiche dei mercati finanziari.