Era abbandonata da cinquant’anni e versava in condizioni di grandissimo degrado, ma ora l’ex centrale del latte di via Corticella 129 rinascerà grazie al Laboratorio Crash e alle reti sociali che gravitano attorno al collettivo. E vorrà essere un progetto ecologico, accessibile e fuori dalle logiche dello sfruttamento.
Nei prossimi giorni ci saranno due occasioni per conoscere il progetto di rigenerazione in corso: una alle Caserme Rosse, venerdì 8 novembre dalle 19.30, e una a Vag61, martedì 12 novembre dalle 19.00.

Crash e il percorso istituzionale

Tutto è cominciato lo scorso giugno, quando gli spazi dell’ex Centrale del Latte di via Corticella 129 sono stati messi a bando dal Comune di Bologna. Ad ottenere la loro gestione sono state l’Assemblea e le reti sociali del Laboratorio Crash!, esperienza politica e culturale attiva nel territorio bolognese da più di 15 anni che ha più volte recuperato attraverso l’auto-organizzazione, immobili pubblici e privati lasciati all’incuria e al degrado trasformandoli in spazi accessibili alla popolazione cittadina.

Quello che colpisce, in questo percorso, è come una realtà movimentista come Crash, protagonista spesso di autogestioni ed occupazioni, abbia scelto invece di seguire un percorso diverso, che passa attraverso le istituzioni.
“Vogliamo che questo sia un progetto di una vasta rete sociale – spiega ai nostri microfoni Luca di Crash – e per farlo abbiamo bisogno di una stabilità, di non vivere costantemente sotto la minaccia di sgombero”.
Per quanto gli spazi precedenti siano stati animati da centinaia di iniziative e da nomi importanti della cultura – del calibro di Stefano Benni, Valerio Evangelisti, Zerocalcare, Freak Antoni, ma anche della scena internazionale come come Buzzcocks, Autechre, Nicolas Jaar e Daddy G dei Massive Attack – il lavoro compiuto è sempre stato interrotto dall’intervento della forza pubblica.

Ex centrale: le tappe della riqualificazione

Per far sì che lo spazio diventi un punto di ritrovo e di incontro sia per la popolazione giovanile che quella un po’ più anziana attraverso una programmazione artistica e culturale, i locali dell’ex centrale devono essere recuperati.
Per farlo, Crash ha iniziato una collaborazione con Architetti di Strada, che ha portato all’elaborazione di un progetto. Per realizzarlo, però, sono necessarie risorse economiche ed è per questo che è stata lanciata una campagna di crowdfunding, che prevede tra vari i premi anche una serigrafia a partire da un disegno realizzato ad hoc per la campagna, firmato da Zerocalcare.

ASCOLTA L’INTERVISTA A LUCA: