“È una misura estremamente prudenziale”. Usa queste parole l’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, nel presentare alla stampa l’ordinanza, firmata dal presidente Stefano Bonaccini e dal ministro Roberto Speranza, per contrastare il coronavirus, che dispone la sospensione per una settimana delle attività di università, scuole, asili, musei, biblioteche, centri sportivi, ma anche manifestazioni ed eventi culturali, pubblici e privati, come fiere, cinema e teatri.

Dei 9 casi registrati in regione, a Piacenza, si conosce la provenienza, a differenza di quanto accaduto in Veneto. Sono tutte persone in quarantena, in condizioni non gravi al punto che 4 sono a casa propria, e tutte collegate al focolaio lombardo.
Nella sola giornata di oggi nel piacentino sono stati effettuati 186 tamponi. Da questi Venturi si aspetta qualche positività, ma ostenta comunque fiducia che lungo la via Emilia la situazione sia sotto controllo.

Coronavirus Emilia Romagna, dice l’ordinanza

In primo luogo, si prevede la “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico”.
Prevista poi la “Sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza”

Inoltre, l’ordinanza prevede la “Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 dei codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi”. Sospeso anche “ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero”.
C’è, inoltre, la “Previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso in Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva”.

Le Direzioni sanitarie ospedaliere “devono predisporre la limitazione dell’accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno”. Anche le RSA per non autosufficienti “dovranno limitare l’accesso dei visitatori agli ospiti”.
L’ordinanza “raccomanda fortemente che il personale sanitario si attenga alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria nonchè alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali”.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, “deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aere e via acqua.
Prevista, infine, la “sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario”.
A restare aperti, invece, saranno i negozi e gli esercizi commerciali, alimentari e ristoranti.

L’importanza dei comportamenti individuali

Mentre la giunta regionale incontra infettivologi, medici di terapia intensiva, pediatri e medici di base, l’assessore Venturi sottolinea l’importanza del comportamenti individuali nel limitare la diffusione del virus.
In particolare la Regione ha diramato un decalogo:

1) Lavarsi spesso le mani, a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
2) Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
3) Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
4) Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
5) Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
6) Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
7) Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate
8) I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi
9) Contattare il Numero Verde regionale 800462340 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni
10) Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

ASCOLTA L’INTERVISTA A SERGIO VENTURI: