Se n’è andato ieri, martedì 14 aprile, Mirko Bertuccioli aka Zagor Camillas, cantante, tastierista e fondatore del gruppo musicale pesarese I Camillas.

Aveva 46 anni ed era ricoverato dal 4 marzo all’ospedale San Salvatore di Pesaro nel reparto di rianimazione a causa del Covid-19: immediato lo sgomento fra i fan e nell’ambiente musicale «indie», dove i Camillas erano considerati un gruppo cult, così come nella città di Pesaro dove Bertuccioli era molto conosciuto perché proprietario del negozio di dischi «Plastic», oltre che per la sua attiva partecipazione alle iniziative musicali pesaresi.

Mirko aveva fondato una delle band più divertenti del nostro panorama insieme a Ruben, vero nome Vittorio ‘Toto’ Ondadei. Provenienti da due formazioni diverse, I Margot e i Fangoso Lagoons, Mirko e Vittorio decidono prima di inventarsi gli Aerodynamics con i quali, nel 2000, pubblicano l’album di debutto, Courmayeur e poi, nel 2004, si ritrovano di nuovo insieme nella formazione del duo, poi allargato, I Camillas.

Mirko “Zagor” Bertuccioli

Nella scena indipendente li conoscevano tutti, in particolare alcune delle formazioni che negli ultimi anni erano riuscite a diventare più o meno ‘mainstream’, riempiendo quei locali che oggi sono dolorosamente deserti: come Gioacchino Turù e i Pop X, della stessa scuderia di Calcutta, con i quali, nel 2014, avevano creato Un pacchetto di plastica, una collaborazione tra artisti che ha suonato sui palchi di mezza Italia.

La partecipazione a Italia’s got talent

I Camillas, però, sono diventati famosi soprattutto per la loro curiosa e inaspettata partecipazione a Italia’s Got Talent, nel 2015, arrivando addirittura in finale con due canzoni, Il gioco della palla e Bisonte, entrambe incluse nell’album Le politiche del prato.

I Camillas nel 2015 a Italia’s got talent

I progetti dopo la tv

Nella loro carriera quasi ventennale I Camillas hanno pubblicato dischi con alcune delle etichette più attive del ‘sottosuolo’ musicale italiano, dalla Wallace a Garrincha Dischi fino a Tafuzzy e Trovarobato –  il primo nel 2007, intitolato Everybody in the palco – e persino un libro nel 2015 per la casa editrice Il Saggiatore, La rivolta dello zuccherificio. Hanno firmato sigle – quella di Colorado, popolarissima trasmissione di Italia 1 – mentre Il gioco della palla era finita nel programma della Gialappa’s su Rai 4 dedicato alle partite della nazionale di calcio e altri pezzi, che portavano sempre la loro firma, erano stati inclusi nella serie Età dell’oro, realizzata da La Buoncostume e in onda nel dicembre del 2016 su Discovery (Dplay).

In seguito I Camillas realizzano il sogno della vita – un disco insieme a Flavio Giurato – e nel 2018 La macchina motivazionale è parte della colonna sonora del film Tonno spiaggiato di Frank Matano e Matteo Martinez. L’ultimo disco, del 2018, si intitola Discoteca Rock: un altro lavoro fatto per far stare bene chi è in ascolto, di cui hanno parlato anche alla nostra radio a ottobre 2018.

ASCOLTA L’INTERVISTA FATTA A ZAGOR CAMILLAS NEL 2018:

Il cordoglio degli amici sui social

Tra gli amici che hanno espresso il proprio cordoglio sui social per la perdita di Mirko si sono fatti sentire Bugo, Braschi, Max Collini, Pop x, Lo Stato Sociale, in particolare Lodo Guenzi che su Instagram ha suonato “Bel pomeriggio” in una versione molto toccante chitarra e voce:

Muore un pezzo di me, non c’è molto da fingere. […] E’ stato il mio gancio verso quella musica diversa che è l’unico motivo per cui avrai mai voglia di prendere in mano una chitarra. Era la fiamma viva di quella festa storta che abbiamo piano piano tutti abbandonato sotto l’urgenza dei dischi e delle classifiche. Era il sorriso dei motivi per cui vale ancora la pena. Non pensavo facesse così male.

Ciao Mirko.

Carlotta Curti

ASCOLTA LA PUNTATA DI FUJIKO FACTORY DEDICATA A I CAMILLAS: