Milena Naldi, ex presidente del Quartiere San Vitale, dà la propria interpretazione del voto deludente di domenica scorsa per il centrosinistra e indica un metodo di cui il sindaco dovrà tener conto per la riconferma. “I presidenti di Quartiere hanno fatto da supplenti della Giunta, serve più condivisione con la cittadinanza, specie ora che i corpi intermedi non ci sono più”.

La sua lista non è decollata, ma lei ha collezionato ben 701 preferenze. Milena Naldi, ormai ex presidente del Quartiere San Vitale, commenta ai nostri microfoni i risultati delle Comunali di domenica scorsa ed indica un metodo di lavoro e di governo che si auspica venga adottato da Virginio Merola per rimediare al crollo di voti registrato nelle urne.
Un metodo che, secondo Naldi, è quello che ha permesso al centrosinistra, dopo molti anni, di fare l’en plein dei Quartieri cittadini.

In questi anni i presidenti di Quartiere hanno fatto da supplenti alla Giunta nei territori – spiega – Certo, è il nostro lavoro, ma forse lo abbiamo fatto più del solito”. In molti casi, secondo l’esponente di Città Comune con Amelia, la Giunta è stata distante dai cittadini, che alle urne hanno lanciato un urlo. “Non si tratta di comunicazione – continua – gli errori sono di condivisione. Specie in una situazione di crisi dei partiti, dove i corpi intermedi non ci sono più, è necessario lavorare sulla qualità delle persone che si scelgono e sulla partecipazione”.

Quanto al risultato scadente della lista di sinistra nella coalizione di Merola, Naldi non pensa di avere sbagliato. “È un progetto che abbiamo pensato sulla scia dell’esperienza di Pisapia a Milano, ma ha scontato la complessità della situazione”. Per restare nel centrosinistra, infatti, la lista Città Comune con Amelia ha dovuto uscire da Sel.

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