C’è il “free aperitivo“, il flash mob del bar Miky e Max per sensibilizzare le istituzioni sulle conseguenze negative della chiusura alle 18.00, c’è il sit-in in piazza Roosevelt dei gestori di pubblici esercizi associati a Fiepet-Confesercenti e, a pochi passi, c’è l’iniziativa di occupazione simbolica di piazza Maggiore “#Siamoaterra“, promossa da Fipe-Confcommercio in concomitanza con altre piazze italiane. Oggi è il giorno in cui i commercianti e gli esercenti di Bologna sono scesi in piazza ed hanno “invaso” la città in protesta contro il dpcm.

Commercianti Bologna, le tante proteste

Ieri il governo ha varato il Decreto Ristori, in cui prevede 5 miliardi di risorse per indennizzare le attività colpite dalle restrizioni. A cinema, teatri, ristoranti, palestre, piscine andranno indennizzi del 200% rispetto a maggio scorso. A bar pasticcerie, gelaterie contributi del 150%. In particolare, per i ristoranti i ristori vanno da un minimo di 5.173 euro a un massimo di 25 mila euro. Contestualmente il governo ha prorogato di altre sei settimane la cassa integrazione Covid ed esteso lo stop ai licenziamenti fino al 31 gennaio 2021.
Misure ritenute insufficienti sia da Matteo Musacci, presidente regionale di Fipe-Confcommercio, sia da Domenico, ristoratore di Fiepet-Confesercenti.

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Commercianti Bologna

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