Essere delle persone abitudinarie, detto da una persona estremamente consuetudinaria, può risultare alla lunga stressante. Specialmente quando le cose non vanno come previsto, poi, un piccolo dettaglio diviene ciò che ti rovinerà la giornata e manderà all’aria i tuoi piani.

Di seguito, alcuni esempi di quei tipi di imprevisti odiosi che con molta probabilità ti faranno salire il sangue al cervello.

Devi andare a quella festa stra-cool programmata da tempo e nella tua testa cominciano a comporsi gli outfit giusti per l’occasione. Manca circa un’ora e mezza all’evento, già lavata e profumata ti appresti ad aprire l’armadio per indossare quel vestito che sarebbe stato perfetto. Sì, sarebbe stato. Sarebbe stato perché scoprirai subito dopo con molta indignazione che quello stesso tuo vestito è stato indossato da tua sorella già uscita di casa. Panico. Gocciolina di sudore freddo che cola dalla fronte. Morte.

Ti svegli. C’è il sole. Sembra una giornata stupenda, devi andare a lezione e vedrai le tue amiche. Apparentemente tutto bene fino a quando non afferri le cuffie, chiudi la porta dietro di te e ti dirigi alla fermata dell’autobus. E’ qui che scoprirai che le tue comodissime cuffie a collegamento bluetooth sono scariche. Dramma. C’è chi è stato capace di tornare indietro e non andare a lezione per questo preciso motivo (riferimento a eventi e persone puramente casuali).

Hai fame. Sei appena tornata dalla palestra e per tutto l’allenamento hai bramato quella bistecca accompagnata dalla consueta insalata salutare. Sai già quindi quello che ti aspetterà per cena e già lo stai pregustando. Così, metti la carne sul fuoco. Un’occhiata al cellulare, una capatina in bagno ed ecco che in men che non si dica la carne si sarà attaccata alla padella. Un bruttissimo lavoro da cui hai ottenuto una padella da sgurare e stomaco vuoto.

Universo università: parliamo del nervosismo che riesce a suscitare un professore che non si presenta a lezione o, peggio ancora, l’esame rimandato al giorno dopo. Quando il professore che ti dovrà esaminare ti invita a tornare il giorno seguente, inizialmente, potrebbe sembrare persino sollievo quella sensazione che ti pervade. Ti renderai poi conto che è solo l’ultimo metodo di tortura contemporanea. Procrastinare anche solo per due ore ansia, disperazione, studio matto e disperatissimo potrebbe essere letale per la tua psiche.

Altri piccoli esempi che capitano a tutti almeno una volta a settimana si sprecano: il traffico in tangenziale quando sei in ritardo, la stampante che si inceppa nel momento in cui deve uscire il documento più importante, la macchia di dentifricio che si stampa sulla maglietta.

Alcuni posso sembrare esempi estremi ma conosco chi (tipo me) si inalbera persino se l’autobus arriva per caso un minuto in anticipo. Se il cartellone degli orari dice che passa a e 31, effettivamente sensato è non scendere di casa prima dei 30.

Per rendere un po’ la sensazione che pervade chi, come me, non reagisce bene all’imprevisto, una situazione che almeno una volta nella vita sarà capitata a tutti. Sovrappensiero, spinto da un’urgenza, finalmente ti siedi sulla tazza del water, nell’intimità del tuo bagno familiare. Non fai in tempo a goderti questo sollievo quando prendi consapevolezza che manca la carta igienica. E’ in questi momenti che ti chiedi perché le coincidenze astrali non siano dalla tua parte.

Fine Tutorial .

Silvia Spadafora