L’inizio dei lavori era previsto per luglio, ma sono emerse ancora falle nella progettazione. Favia (M5S): “Siamo in mano a degli improvvisati”.

Ancora problemi per il Civis. Dopo le questioni legate alla sicurezza, le indagini della magistratura su possibili truffe o tangenti e le proteste dei commercianti e dei cittadini per i disagi arrecati dai cantieri, ora il problema è di progettazione. Errori e falle nella progettazione esecutiva hanno indotto il Comune di San Lazzaro di Savena a posticipare l’avvio dei cantieri nell’ultimo tratto, lungo 700 metri.

Il rischio concreto era di non riuscire a rispettare la scadenza dei lavori per fine novembre e protrarli in periodo natalizio, con il conseguente grave disagio al commercio. Per questo il Comune si riserva di fare “ulteriori approfondimenti sul progetto esecutivo” e di rinviare i lavori, con l’obiettivo di “perfezionare la cantierizzazione” per evitare al massimo i disagi su cittadini e commercianti.

Laconico il commento di Giovanni Favia, consigliere regionale del Movimento a 5 Stelle: “Siamo in mano a degli improvvisati. Speriamo improvvisati in buona fede”. Il grillino sottolinea poi come tutti i problemi che sono emersi sulla complessa opera siano stati evidenziati anni fa proprio dal Movimento a 5 Stelle e come, allora, si fossero alzati muri contro di loro.
“Non ci interessa fare gli avanguardisti – conclude Favia – ci sarebbe piaciuto che non succedesse tutto quello che dicevamo e su cui adesso sta indagando la magistratura”.

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