Manca ancora qualche certezza sui protocolli a livello nazionale, ma l’Emilia-Romagna è pronta a far partire i propri set cinematrografici. Lo hanno confermato questa mattina l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, e il responsabile della Film Commission, Fabio Abagnato. I contributi della Regione per il sostegno alle produzioni cinematografiche lungo la via Emilia, infatti, ammontano a 1,2 milioni di euro per la prima tranche, cui ne seguirà una seconda intorno a luglio che dovrebbe attestarsi tra gli 800mila e un milione di euro.

Cinema: i risultati dei bandi

Sono due i bandi per le produzioni cinematografiche che si sono chiusi in Emilia-Romagna e di cui sono stati comunicati i risultati. Il sostegno istituzionale, infatti, è rivolto sia a imprese nazionali e internazionali chee a quelle con sede in Emilia-Romagna.
Per il primo capitolo le opere sostenute vanno da alcune serie, come “Summertime“, girata in Romagna, di cui Netflix ha appena confermato la seconda stagione, alla nuova stagione de “L’ispettore Coliandro“, ma anche prodotti rivolti ai più piccoli, come “Il villaggio incantato di Pinocchio“.

Sempre per quanto riguarda produzioni nazionali e internazionali, il sostegno della Regione andrà anche a due lungometraggi, “Il mostro della cripta” e “Lei mi parla ancora“, e a tre documentari. Questi ultimi sono “Il codice Bologna 1980-2020″, che si occuperà del tema della strage alla stazione del 2 agosto, “Nomadi, una storia italiana” e “La versione di Anita“, la compagna di Garibaldi che ha un legame in particolare con Ferrara.

Per quanto riguarda il bando regionale, la Film Commission sosterrà un lavoro di Pietro Marcello su Lucio Dalla, ma anche “Il giocatore” di Marco Santarelli. Ma anche un lavoro sulla pornografia tascabile degli anni d’oro, quelli di Cicciolina, e il corto “Ada” di Luca Maggi.
Ci sarà spazio anche per i documentari, tra cui “The Passengers“, “After the bridge” e “This is Bologna“.

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