«È una delle più grosse schifezze che poteva essere interpretata nei confronti dello sport». Non usa giri di parole Andrea Albicini, portavoce di “Salviamo il Cierrebi”, il comitato che da anni si batte contro l’abbandono e per il rilancio del centro sportivo in via Marzabotto.
Il progetto presentato dalla società spagnola Go-Fit nei giorni scorsi non piace a chi si è battuto per salvare lo spazio dall’abbandono perché non sarebbe sostenibile, sacrificherebbe importanti attività sportive e violerebbe i vincoli cimiteriali imposti dalla vicina Certosa.

Cierrebi, il progetto di Go-Fit non piace ai cittadini del comitato

Il progetto di Go-Fit prevede un investimento di 15 milioni di euro per realizzare un nuovo edificio di 8.320 metri quadrati, composto da due corpi di fabbrica distinti, con due piani fuori terra e uno interrato, dedicato interamente al fitness con cinque sale, due piscine indoor, sauna e ampia vasca idromassaggio e poi l’area ingresso-reception con una piccola area ristoro, una ludoteca, spogliatori e servizi. L’unico edificio di quelli attualmente presenti che si salverebbe è quello collegato al palazzetto con l’interrato che manterrà la palestra, gli spogliatoi e alcuni magazzini e depositi.

Complessivamente il progetto prevede un aumento delle volumetrie del 20%, che porterebbe la superficie totale a 12mila metri quadrati. «Il progetto poi bocciato del supermercato – ricorda Albicini – ammontava a 2500 metri quadrati».
Una variazione non scontata, visto che sull’area insistono vincoli cimiteriali. Ai tempi della realizzazione del centro i vincoli furono riperimetrati, ma non è detto che la proposta di Go-Fit per una riperimetrazione venga accolta dal Comune.

«Qui vengono gli Unni a distruggere – lamenta il portavoce del comitato – Vogliono distruggere il centrale, il fiore all’occhiello di Bologna con duemila posti dove ci avevano fatto gli Internazionali, più una palestra polivalente con un tetto che fu portato dal Trentino e costava un sacco di soldi».
Ad essere critici nel progetto, secondo Albicini, sono anche la diminuzione degli spazi per il basket, in un luogo dove si allenavano anche Virtus, Fortitudo e nazionale, e l’eliminazione del tennis, in una città che ospita la Coppa Davis.

“Salviamo il Cierrebi” teme che tutti questi aspetti siano pensati appositamente per far bocciare il progetto, lasciando nuovamente il centro all’abbandono e arrivando, in futuro, a cambiare la destinazione d’uso, ipotesi sulla quale i cittadini si sono sempre dichiarati contrari.
«Il modello che ha in mente Go-Fit è quello delle grandi multinazionali delle attività sportive – afferma Albicini – Ma non è che dall’oggi al domani arrivano migliaia di persone. Quindi dicendoci contrari noi facciamo un favore a Go-Fit, perché dal punto di vista del business ci rimettono».

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