Anche durante il secondo appuntamento di Chitarra in pillole, si parte dal periodo Barocco.

Il primo brano a cui Samuele fa riferimento è “Collage” de Le Orme, un brano tratto dall’omonimo disco del 1971, il secondo album ufficiale e primo disco di successo del gruppo di rock progressivo italiano. Anche qui, come detto durante la prima puntata in riferimento alla “Ciaccona” di Bach, Le Orme inseriscono un pezzo di musica classica all’interno di una loro canzone. Il pezzo in questione è “Sonata k380” di Domenico Scarlatti, un famoso compositore e musicista italiano del periodo barocco. Scarlatti – tra le varie cose – è famoso per aver scritto 555 sonate per clavicembalo, in cui troviamo anche “Sonata k380”. Alcune di queste sonate, tra cui questa, sono state trascritte per chitarra classica, strumento polifonico che si presta facilmente ad arrangiamenti e trascrizioni.

Facciamo un salto nel… Romanticismo

Nel primo periodo del romanticismo, nonostante l’influenza del periodo classico sia ancora molto forte, cominciano a farsi strada nuovi elementi. Uno fra tutti, il virtuosismo tecnico.

Non si può non nominare Niccolò Paganini, virtuoso del violino di fama leggendaria che ha scritto anche tante opere per chitarra. Paganini è conosciuto in particolare per l’apporto che ha dato al violino e al suo studio dello strumento. Tra le sue composizioni si ricordano i “24 Capricci” per violino solo, sei concerti per violino e numerose pagine da camera con chitarra.

In tal senso, la chitarra trova il corrispettivo di Paganini in Heitor Villa-Lobos, compositore e polistrumentista brasiliano del 900 che grazie ai suoi 12 studi è diventato un compositore fondamentale per la chitarra classica. Egli arriva a Parigi negli anni ’20 – dopo aver ottenuto enorme successo con la “Suite Populaire Bresilienne” per chitarra sola – per incontrare Andrés Segovia Torres che gli aveva commissionato uno studio. Questi studi arriveranno ad essere ben 12 ma Segovia ne suonerà solamente 3 nel corso della sua carriera. Essi entreranno nella storia della chitarra proprio perché il loro approccio allo strumento è moderno e caratteristico. Infatti, se nell’800 gran parte delle composizioni per chitarra erano basate su modelli pianistici, questi studi invece sono costruiti sullo strumento stesso, fanno parte di esso.

ASCOLTA LA PUNTATA DI “CHITARRA IN PILLOLE”: