Un duo tromba e batteria di qualità irrompe nel Jazz Club di via Mascarella dialogando in musica tra sospiri africani e suasioni da ballad

L’area della scena attuale di Chicago sbarca alla Cantina Bentivoglio di Bologna, novità di proposta rispetto ad un cartellone  tradizionalmente più rivolto al mainstream.

Sul palchetto Bob Mazurek, l’uomo dei mille progetti esplorati con la sua tromba, e Chad Taylor, affidabilisssimo batterista della scena contemporanea. Non a caso il duo è una delle diverse manifestazioni del “Chicago Underground”, progetto  che spazia dalla grande orchestra fino a questo organico ridotto ai minimi termini. Ovviamente la situazione da duo carica i musicisti di un grave peso, nel mettersi a nudo per un intero set solo basandosi sulla propria capacità di assolo e di interplay. La collaudata ditta Mazurek & Taylor supera la difficile prova esibendosi nel concerto per di più di un’ora di musica con  una tecnica ed una lucidità interpretativa davvero convincenti. L’aurea in cui si muove il set rimanda a quel Mu di Don Cherry ed Eddy Blackwell etichetta Byg Actuel (fine anni ’60): sapori africani nel drumming percussivo ( Chad Taylor anche al balafon) e dolci sogni per una tromba spesso agita con la sordina, dialogo continuo, ma anche assoli di raffinata creatività. Naturalmente si notano anche le differenze da quella lontana Parigi del maggio: più costruzione dei brani e meno gusto della performance, interventi da campionatore con ritmi e riff ripetuti, un clima brasiliano tipico del Sao Paulo Underground di Mazurek.

Il Jazz Club della Cantina Bentivoglio ha reagito bene a questa immissione di nuova musica chicagoana, con un buon pubblico in sala e applausi convinti alla fine del set. Prossimo appuntamento da segnalare è quello del trio con Mazz Swift al violino e vocalist, Tomeka Reid al violoncello e la brava Silvia Bolognesi al contrabbasso , un sound per archi interpretato perfettamente da tre donne di grande capacità musicale.

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