Martedì prossimo, 27 giugno, saranno passati 43 anni dalla strage di Ustica. Era infatti il 27 giugno 1980 quando il volo di linea Dc9 Itavia Bologna-Palermo venne abbattuto da un missile sopra i cieli dell’isola siciliana. A perdere la vita furono i 77 passeggeri e i 4 membri dell’equipaggio.
La verità giudiziaria attorno alla strage non è ancora pienamente raggiunta e la ricerca dei responsabili, dei soggetti coinvolti in quella che fu una vera e propria «operazione di guerra in tempo di pace» e della precisa dinamica di quanto accaduto hanno incontrato ostacoli, depistaggi e omissioni.

Strage di Ustica, un libro racconta il contesto dell’Italia degli anni 80

In occasione del 43° anniversario della strage di Ustica, però, è stato pubblicato il libro “Ustica e gli anni ’80” (Manni editori), curato dallo storico Luca Alessandrini. «È un libro di contesto», spiega ai nostri microfoni lo stesso curatore, che racconta anche la genesi del libro.
La pubblicazione è frutto di un lavoro che Alessandrini svolse, quando lavorava all’Istituto Parri, insieme all’associazione dei famigliari della strage di Ustica.
«L’associazione ha fatto una scelta molto chiara – racconta lo storico – cioè distinguere nettamente la denuncia, la protesta, la causa giudiziaria dalla parte della ricostruzione storica». Non a caso, lo slogan dell’associazione dei parenti recita “Più storia, meno memoria”.

Non sempre, infatti, la verità storica e quella giudiziaria vanno di pari passo, ma non è possibile aspettare la seconda per raccontare la prima. Dunque il libro si propone di raccontare il contesto in cui è maturata la strage.
La pubblicazione ha un precedente. In un analogo libro, sempre curato da Alessandrini, veniva infatti analizzato il contesto internazionale negli anni che hanno preceduto e seguito la strage di Ustica.
Nel nuovo libro, invece, i riflettori sono puntati sull’Italia e gli anni ’80. Quando l’aereo fu abbattuto, infatti, erano passati due anni dal rapimento e l’uccisione di Aldo Moro e un mese e mezzo dopo la strage ne avvenne un’altra, quella alla stazione di Bologna.

«Che Italia è quella nella quale un aereo civile viene abbattuto, ne viene occultata la verità e quale Italia è quella in cui cresce la protesta e si comincia a pretendere di avere delle spiegazioni? Il libro vuole rispondere a queste domande», spiega Alessandrini.
Domande che non è la prima volta che vennero poste, dal momento che il libro raccoglie gli atti di un convegno svoltosi a Bologna. Quattro le parti in cui è suddiviso: “Il quadro storico-politico”, “Giustizia e magistratura”, “Archivi e strutture militari” e “Le narrazioni”.
Il libro verrà presentato il prossimo 27 giugno, alle ore 21.15, in un radio-racconto di Massimo Cirri e Roberta Giallo nello spazio antistante il Museo per la Memoria di Ustica, al Parco della Zucca.

ASCOLTA L’INTERVISTA A LUCA ALESSANDRINI: