Cierrebi: l’evento sarà il 9 novembre

È da circa due anni che vi è uno stallo sul destino dell’ex centro sportivo Cierrebi (uno dei pochi centri sportivi del quartiere Porto-Saragozza, ora CSB). L’area è stata venduta per circa 3 milioni di euro dalla vecchia proprietà (Carisbo) alla nuova (metà Seci-Maccaferri e metà Bsc, una controllata del Bologna Fc), e il progetto prevederebbe l’utilizzo di circa metà dell’area per la costruzione di un supermercato.
A causa di alcune complicazioni, principalmente i costi per un lavoro di ammodernamento e la vicinanza limitante con la Certosa, è nata però l’ipotesi di fare una variazione al progetto che prevede di demolire anche la palestra, edificio cardine del centro sportivo.
Questi progetti da tempo trovano l’opposizione del comitato Rigenerazione No Speculazione e di un’ampia fetta della cittadinanza del quartiere, che dicono no ad un nuovo supermercato e conducono una battaglia per il mantenimento del centro sportivo.

La prossima tappa di questa battaglia si svolgerà domani, sabato 9 novembre, con una “festa-protesta” intitolata “Un quartiere in gioco“.
“Il quadrante ovest della città, dal bosco urbano dei Prati di Caprara fino allo stadio, è sempre più sotto i riflettori – scrive il comitato – Purtroppo non per illuminare uno spettacolo in grado di portare allegria agli abitanti del quartiere, ma a causa dei progetti di costruzione/distruzione che vengono proposti da enti pubblici e da privati e che toglierebbero a cittadine e cittadini spazi verdi, di gioco e di socialità, peggiorando la viabilità, la qualità dell’aria e della vita”.

La festa di quartiere si terrà dalle 14.00 alle 18.00, e terminerà con una marcia guidata dai tamburi e dai ritmi afro-samba di MarakatimbA, che saranno “coloratissimi e rumorosissimi, perché il quartiere ci senta”, sostiene Giovanna Anceschi, un’esponente del comitato. “Ma il quartiere ci sente – continua – perché in questi giorni di volantinaggio non c’è stata una madre, una persona, che non fosse già partecipe, informata, sorpresa che si possa solo pensare di chiudere il centro sportivo”, che offre molte opportunità a giovani e non.
Nel corso dell’iniziativa si terranno anche dimostrazioni sportive di associazioni che sono già state sfrattate dal Cierrebi, mentre da Palazzo D’Accursio è arrivata l’adesione dell’assessore comunale Matteo Lepore.
Al Comune il comitato chiede di prendere una posizione ufficiale. Fino a questo momento l’Amministrazione ha cercato di mediare tra il progetto di Despar e le richieste del comitato “Salviamo il Cierrebi” che si oppone alla limitazione che questo progetto porterebbe.

ASCOLTA L’INTERVISTA A GIOVANNA ANCESCHI: