“L’Amministrazione Comunale ha imposto un servizio estivo per bambini 9/36 mesi improvvisando e facendo rischiare focolai di contagio ai bambini, alle loro famiglie, al personale ed ai propri famigliari”. È dura la posizione di Cobas Bologna, Sgb e Adi che oggi danno vita ad uno sciopero dei centri estivi per i bambini dai 9 ai 36 mesi. Una mobilitazione che si riversa anche per strada, con concentramento alle 10.30 davanti alla sede dell’ormai ex Istituzione in via Ca’ Selvatica e che si conclude con un presidio in piazza Maggiore, davanti a Palazzo D’Accursio.
I sindacati contestano il percorso dell’Amministrazione per l’apertura del servizio, che è stato improvvisato, non ha coinvolto lavoratrici e lavoratori e si risolve quasi esclusivamente al badantato dei bambini, senza un progetto educativo alle spalle.

Centri estivi Bologna: la controversia col Comune

I sindacati lamentano il fatto che il Comune non ha tenuto in alcun conto le istanze del personale educativo direttamente coinvolto nel servizio di nido estivo. “Non ha nemmeno preso in considerazione le nostre sollecitazioni ad aprire un tavolo di trattative in merito ai servizi educativi – racconta ai nostri microfoni Gabriele Pinese, rsu di Cobas Bologna – Siamo stati costretti a proclamare lo stato di agitazione e l’Amministrazione non si è neanche presentata in Prefettura per la conciliazione”.

I lavoratori e le lavoratrici lamentano un formazione improvvisata tenuta da dirigenti e non da personale sanitario certificato, enorme disagio per educatrici/ori e collaboratrici/ori nell’indossare mascherine e visiere in pieno sole, impossibilità a garantire il distanziamento tra bolle, assenza di adeguate zone d’ombra, bambini in difficoltà per inserimenti troppo rapidi, grave ritardo nell’esecuzione dei tamponi.
“Manca un progetto educativo – sottolinea l’rsu – e il servizio risponde solamente alla legittima esigenza delle famiglie per la guardiania dei bimbi, svilendo il ruolo di educatrici ed educatori”.
Per questo motivo si è giunti allo sciopero odierno che, secondo quanto riferisce Antonio Vitiello di Sgb, sembra avere un buon riscontro: “Alle 9 nessun servizio aveva aperto, ma dobbiamo avere la conferma”.

ASCOLTA L’INTERVISTA A GABRIELE PINESE E ANTONIO VITIELLO: