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Il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica Italiana, saranno in vendita le borse e i prodotti creati da mamme, nonne e ragazze di tutto il mondo.

Guarda il video.

Quali azioni intraprendere per essere una società inclusiva che possa accogliere nel migliore dei modi flussi di persone provenienti da tutto il globo?

Tra i tanti se lo sono domandato la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna , promuovendo e il progetto SeiPiù , e Cefal , uno dei partner operativi.

Intanto si può cominciare con la lingua attraverso corsi di italiano per stranieri. E poi si passa alla Costituzione del nostro Paese che sancisce le linee guida valoriali della nostra convivenza. Quindi bisogna pensare anche al percorso scolastico dei figli: quelli più grandi, per esempio, possono cominciare a frequentare le superiori ma nel frattempo devono acquisire la licenza media attraverso lezioni pomeridiane studiate su misura.

Infine non bisogna dimenticare le relazioni umane e interpersonali e allora vengono creati laboratori, come quello di sartoria che si è appena concluso alle scuole medie Jussi di San Lazzaro di Savena, pretesto per far incontrare e confrontare madri, figlie, nonne.

Le partecipanti provengono da Pachistan, Siria, Giordania, Palestina, Cina, Marocco alle quali si sono aggiunte anche tre nonne italiane. E tra un punto ed un altro, un passaggio di filo ed un pezzo di stoffa, uno zac di forbice ed un ditale al dito, si chiacchiera, come avveniva nelle case di campagna agli inizi del secolo scorso, ci si racconta, ci si confronta, ci si consiglia, si impara il nome degli oggetti o delle azioni che si stanno compiendo e nel frattempo nascono borse e borsellini, consapevolezze, legami personali e sociali, autonomia e tanti sorrisi.

“Spero che il progetto SeiPiù non finisca – dice Maria Luisa Quintabà, preside dell’Itc Mattei di San Lazzaro – deve continuare perché, partendo da piccole esperienze, è riuscito ad mettere insieme esperienze diverse fatte da scuola, volontariato, società. E’ riuscito – conclude – ad intrecciare alfabetizzazione con attività manuali, costruendo un tessuto di integrazione che va oltre i corsi di alfabetizzazione”.

Per le foto si ringrazia Luca di SGAMELOTTI/SCHICCHI.

Nel video il laboratorio di sartoria presso le scuole Jussi di San Lazzaro, coordinato da Cefal.