La Casa delle Donne di Bologna è alla ricerca di mobili e materiali per arredare e rifornire il suo centro di accoglienza in città. L’onlus che si batte per i diritti delle donne e contro la violenza di genere pubblica su Facebook l’elenco delle cose che servono per arredare la casa-rifugio in via dell’Oro. Servono un divano a tre posti e due copridivano con elastico; 12 paia di lenzuola singole con coperte e e copriletto; una decina di sedie da cucina, sei comodini, due cassettiere, quattro appendiabiti e un armadio non troppo grande.

Oltre all’arredamento, la Casa delle donne cerca anche giochi e materiali per i bimbi accolti insieme alle loro mamme, in particolare, puzzle, giochi di società, bambole, macchinine e pasta modellabile. Per rifornire la cucina servono padelle, minipimer e due forni a microonde, mentre per il salotto sarebbero utili un lettore dvd e una televisione. Tra le altre cose anche borse e borsoni da viaggio.
Per donare i materiali basta contattare la Casa delle donne all’indirizzo infobologna@casadonne.it e mettersi d’accordo per l’incontro.

Casa delle Donne: un nuovo servizio in arrivo

“Come da tradizione chiediamo la collaborazione di tutta la cittadinanza per arredare le case rifugio – spiega ai nostri microfoni Valeria D’Onofrio – ed è un modo per portare Bologna dentro le nostre strutture”.
Gli arredamenti e i materiali serviranno sia per strutture già in utilizzo, ma anche per un nuovo servizio, che verrà presentato fra qualche settimana e che Casa delle Donne non vuole spoilerare.

Pochi giorni fa la Questura di Bologna ha diffuso i dati sulla violenza alle donne in città che, almeno nelle denunce, sono in aumento. Calano le minacce, ma crescono botte e femminicidi. Sono state 482 le donne che hanno subito lesioni dolose a Bologna e provincia nel 2019, in aumento del 15% dal 2018. Salgono anche i numeri dei casi di percosse, passati in un anno da 174 a 181, oltre alle violenze sessuali, da 139 e 144.

Lo scorso anno sono stati commessi tre femminicidi e quattro tentativi di femminicidio tra città e provincia, in rialzo rispetto all’anno precedente, quando si era registrata una morte e un femminicidio tentato. In calo i casi di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile, mentre sono cresciute le violenze sessuali subìte dalle minori di 14 anni, passate in un anno da 3 a 12.

ASCOLTA L’INTERVISTA A VALERIA D’ONOFRIO: